Excite

Voucher asilo nido 2015, nuovo Isee: cos’è il bonus di 600 euro al mese per madri lavoratrici?

  • Twitter @StudioCassone

Consiste nell’erogazione di una somma di 600 euro al mese, versati in 6 mensilità fino al raggiungimento dei 3600 € totali, il voucher asilo nido previsto dal nuovo Isee per l’anno 2015.

Dichiarazione dei redditi, indicazioni per una corretta compilazione del modulo 730

Potranno richiedere tale tipo di bonus, ai sensi della legge Fornero N.92/2012, le madri dipendenti del settore pubblico o privato ed anche le lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata dell’Inps, nonché le professioniste dotate di partita Iva.

La cifra erogata dallo Stato diminuisce nell’importo complessivo fino a dimezzarsi per le “parasubordinate”, essendo distribuita in 3 mesi anziché in sei. Condizione preliminare all’accettazione della richiesta, la rinuncia della persona interessata al voucher per il nido e servizi per l’infanzia al tradizionale congedo parentale, un tempo denominato “astensione facoltativa” dal lavoro legata a temporanee e giustificate esigenze familiari.

(Arrivano i voucher regionali per il sostegno alla maternità: esperimento nel Lazio)

Secondo quanto prevede nello specifico la disciplina adesso entrata in vigore, la singola lavoratrice avente diritto sulla carta al bonus dovrà possedere una dichiarazione Isee valida ai fini della percezione della somma destinata a coprire in buona parte le spese per il babysitting ed altre prestazioni agevolate o servizi vari per i figli in età minore.

Una volta compilata correttamente la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu, modello che attesta la precisa composizione del nucleo familiare, i beni mobiliari e immobiliari in possesso dei coniugi e naturalmente le rispettive entrate periodiche), se il reddito equivalente risultante dalla stessa non supera il tetto stabilito dalla legge, l’erogazione del voucher asilo nido per il 2015 avverrà in tempi piuttosto ridotti.

Importante, proprio in occasione del collaudo dei nuovo strumento di assistenza mirata varato due anni fa in alternativa al congedo parentale, sarà il banco di prova per il cosiddetto “riccometro” destinato a monitorare la condizione reddituale delle famiglie con figli a carico selezionando i nuclei bisognosi di sostegno attraverso prestazioni agevolate a livello socio-sanitario.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016