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Valerio Merola: evasione fiscale per oltre 6 milioni di euro

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4.6 milioni di euro di compensi e 1.5 di IVA: ammonta a tanto la somma sottratta da Valerio Merola al fisco italiano e, per questa ragione, il presentatore è finito nel mirino dei finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Secondo gli uomini delle Fiamme Gialle, l'artista sarebbe riuscito a evadere le tasse grazie a una rete di prestanomi e società fittizie.

Video: Valerio Merola a L'Isola dei Famosi, solitario su L'Ultima Spiaggia

Come ricostruito dal Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, in collaborazione con la Guardia di Finanza, l'artista risultava da diversi anni residente nel Principato di Monaco, ma lavorava e fatturava in Italia, senza però presentare dichiarazioni fiscali di sorta nè pagare le tasse, facendosi scudo appunto del fatto di vivere all'estero.

Con un lungo e paziente lavoro di indagine su tutto il territorio nazionale, gli investigatori hanno seguito gli spostamenti dei Merola, ricostruendone spese e incassi, e hanno così scoperto che tutti i pagamenti che il presentatore riceveva per la sua attività artistica venivano 'dirottati' su conti correnti di società nazionali da lui appositamente costituite e fatte amministrare da prestanomi.

Analizzando i flussi di denaro ricevuti da Merola, finanzieri e polizia tributaria hanno quindi trovato una corrispondenza tra le cifre in uscita da dette società e quelle in entrata sul patrimonio personale del presentatore, e hanno così appurato l'evasione di oltre 6 milioni di euro tra compensi non dichiarati e IVA mai versata. Prove inconfutabili, in base alle quali la Procura della Repubblica di Roma ha emesso nei confronti del presentatore l'avviso di conclusione indagini preliminari e l'informazione sul diritto di difesa per i reati tributari accertati dagli inquirenti.

57 anni, romano, Valerio Merola ha fatto il suo esordio sulla TV nazionale nel 1984, partecipando a Fantastico 5 con Pippo Baudo, Heather Parisi ed Eleonora Brigliadori. Negli anni seguenti ha lavorato tra Rai e Mediaset fino a che, nel 1996, è rimasto coinvolto con Gianni Boncompagni e Gigi Sabani in un'inchiesta della Procura di Biella molto simile all'attuale Vallettopoli. Dalle carte emersero dettagli 'piccanti' sulle presunte grandi dimensioni del pene del presentatore, che gli valsero il soprannome di 'Merolone'. Nonostante l'archiviazione dell'inchiesta, la carriera dell'artista subì un duro colpo e Merola decise di trasferirsi a Cuba - da lui stesso definito il suo "dorato esilio" - e quindi, dopo una breve parentesi in Italia, a Monaco. Anche se le indagini romane sembrano dimostrare che, forse, il presentatore è rimasto in patria più di quanto voleva che si sapesse.

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