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USA e i CDS buttano a terra l'Euro

Un'altra giornata negativa per l'euro, che ha toccato un minimo di 1.2969. Le buone notizie di ieri (l'ADP Employment Report) hanno assestato il primo duro colpo. Nemmeno la notizia che la Cina è intenzionata ad acquistare titoli di Stato Europei ha fermato le contrattazioni al ribasso.

Intanto sui mercati dei titoli di stato europei si è registrata una nuova giornata di tensione. Salgono i CDS dei Piigs (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna). Quello del Portogallo, sui titoli a cinque anni, cresce del'1,62% a 500.9 punti base, anche se il CDS che segna il maggior rialzo è quello contro il default dell'Irlana, che ha registrato un aumento del 2,38%, raggiungendo i 628,5 basis points. In aumento anche i CDS sull'Italia (+1,51% a 235,2), Grecia (+0,42%, a 1022,1) e sulla Spagna (+0,3% a 339). A far aumentare i CDS sull'Irlanda ha contribuito, di certo, la notizia sul tasso di disoccupazione, che è salito al 13,4% nel mese di dicembre, dopo tre mesi consecutivi di ribasso e contro il 13,2% del mese precedente.

Secondo David Choe di IG Markets, l’euro potrebbe subire un ulteriore deprezzamento nel breve in scia alle preoccupazioni sulla situazione del debito. "Mentre le prospettive per l'economia americana continuano a migliorare, la situazione nella zona euro continua a peggiorare". E il Ministro Tremonti oggi ha affermato che la crisi non è ancora finita. “E' come vivere in un videogame, compare un mostro, lo combatti, lo vinci, ti rilassi e subito spunta un altro mostro piu' forte del primo".

(foto © freedigitalphotos.net)

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