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Titoli di Stato: cosa sono e come investirci al meglio

In un periodo di forte turbolenza dei mercati come quello attuale, una delle domande che ricorre con maggiore frequenza riguarda il modo migliore per gestire l'asset delle proprie risorse finanziarie. Nonostante la crisi dei debiti sovrani i bond istituzionali rappresentano un'ottima occasione per investire e diversificare al meglio il proprio portafoglio. Diamo uno sguardo in dettaglio ai Titoli di Stato: scopriamo cosa sono e come renderli un investimento interessante.

Il ritorno in auge delle obbligazioni statali

I Titoli di Stato sono delle obbligazioni emesse dalla tesoreria di uno Stato sovrano con lo scopo di finanziare il proprio debito pubblico. E' prassi comune, in particolare nei paesi occidentali con maggiore tasso di industrializzazione, ricorrere al mercato dei capitali per sostenere la spesa pubblica in investimenti e servizi verso i propri cittadini.

L'elevato livello raggiunto dal debito pubblico in molti paesi come l'Italia (dove supera quota 1.900 miliardi di euro) ha innescato sui mercati internazionali profonde ripercussioni, generando un susseguirsi di alert sulla sostenibilità a lungo termine di tali livelli e la capacità di solvibilità degli stati interessati.

La conseguenza è stata un abbassamento del rating di tali obbligazioni da parte delle preposte agenzie con un correlato aumento dei tassi di interesse richiesti dagli investitori.

Per quanto tale situazione metti a repentaglio il bilancio degli stati interessati, dal punto di vista dei risparmiatori può rivelarsi un'ottima occasione di guadagno. Con rendimenti che viaggiano tra il 5 ed il 6% (in riferimento ai titoli del Tesoro emessi dallo Stato Italiano) si ha la possibilità di accedere ad una tipologia di investimento tutto sommata sicura e che garantisce di mettere al riparo il proprio capitale dai morsi dell'inflazione e di ottenere anche un capital gain non male di questi tempi.

La regola generale che vige nel mondo della finanza è diversificare il più possibile le proprie risorse per mettersi al riparo da un'esposizione troppo elevata nei confronti di un unico titolo. Lo stesso vale nel mercato obbligazionario. Nel momento in cui si decide di entrare sul mercato dei bond bisognerà mettere in atto tutta una serie di decisioni volte a minimizzare il rischio nei confronti dei titoli a rating più basso pur tuttavia continuando a beneficiare dei relativi alti tassi di interesse corrisposti.

Per informarsi in dettaglio sui differenti Titoli di Stato, su cosa sono e come poterli scambiare è possibile fare riferimento ai siti istituzionali delle diverse autorità emittenti o dei mercati telematici dove avviene la loro compravendita quotidianamente. In Italia il riferimento è il sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze oltre che le pagine web di Borsa Italiana.

Interesse crescente verso i bond dei paesi extracomunitari

Molto interessante è anche il mercato dei Titoli di Stato BRICS. Cosa sono? Semplicemente i bond emessi da quei paesi in via di sviluppo che ormai vantano una crescita forte e robusta da diversi anni candidandosi ad essere i protagonisti futuri dell'economia mondiale.

Pur non essendo ancora delle economie mature come quelle occidentali stanno vivendo una fase di forte sviluppo con un correlato alto tasso di inflazione. Ciò costringe tali governi a finanziarsi sul mercato dei capitali offrendo in cambio interessi alquanto elevati.

Non è difficle trovare bond di paesi emergenti che permettono di ottenere un rendimento pari o superiore al 10%. In tal caso bisogna mettere in conto un ulteriore rischio derivante dalla moneta usata per l'emissione. Non essendo titoli nominati in euro si è suscettibili di incorrere in perdite derivanti da fluttuazioni negative del cambio rispetto alla moneta di riferimento del titolo.

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