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Tfr in busta paga dal 2015: tassazione conveniente solo sotto i 15.000 euro annui

La legge di stabilità varata dal Consiglio dei Ministri permette, ai lavoratori che effettuano questa scelta, di inserire il Tfr all’interno della busta paga, una sorta di aumento mensile a fronte di un unico introito alla fine del rapporto di lavoro, sia esso per sopraggiunti limiti d’età sia per altre tipologie di interruzione della collaborazione tra lavoratore e datore di lavoro.

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Tfr in busta paga per i lavoratori del settore privato

Questa possibilità è data ai lavoratori dipendenti del settore privato. E’ una sorta di prova sperimentale che può essere fatta per il periodo che va dal primo marzo 2015 fino al trenta giugno del 2018. Per entrare in questa sperimentazione bisogna avere un rapporto di lavoro in essere con lo stesso datore di lavoro da almeno sei mesi e non essere lavoratori del settore domestico, agricolo ed ovviamente i lavoratori pubblici.

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A tutela delle aziende con meno di cinquanta dipendenti è stato istituito un fondo di finanziamento agevolato da parte dell’Inps. La dotazione totale data all’ente è di cento milioni di euro per il solo 2015. E’ interessante notare come questa scelta non sia conveniente per tutte le tipologie di lavoratori. La convenienza è legata al reddito.

Redditi superiori ai quindicimila euro

Chi percepisce un reddito annuo pari o inferiore ai quindicimila euro può richiedere tranquillamente l’aggiunta della quota Tfr alla normale busta paga mensile. Diversa è la situazione per i lavoratori con un reddito superiore. Questi lavoratori subirebbero un aggravio fiscale perché l’importo del Tfr sarebbe sottoposto a tassazione ordinaria e non separata come avviene ora.

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In termini pratici si passerebbe dall’attuale aliquota, che va dal 23% al 26%, ad un valore che va dal 27% fino al 43% per i redditi più alti. Quindi se per i redditi al confine con il limite dei quindicimila euro è una scelta ancora praticabile, per quelli che hanno un reddito molto superiore è impensabile optare per l’inserimento della quota Tfr in busta paga.

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