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I tassi bancari mutui fissi e variabili

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Tassi bancari e mutui

In questo articolo si parlerà dei tassi bancari dei mutui, che creano sempre grossi grattacapi a chi deve fare acquisti di grande entità come immobili o autovetture.

La prima scelta da ponderare con cura è a quale istituto rivolgersi, e visionare quali tassi applica.Da un istituto di credito all'altro possono esserci anche un paio di punti percentuali di diversità, quindi una scelta di certo non secondaria, specie se il mutuo è su una grande cifra.

Mediamente i tassi applicati fissi sono fra il 5 ed il 7%, quelli variabili invece variano in base all'andamento della borsa e dell'economia reale, quindi piuttosto imprevedibili.

La scelta che si pone poi dinnanzi a chi ha deciso a quale istituto bancario rivolgersi, è se scegliere un tasso fisso o preferirne uno variabile.Entrambe hanno pregi e difetti.

Chi sceglie il tasso fisso di solito è chi ha poca dimestichezza con gli indici borsistici e la finanza in generale, e preferisce sapere in anticipo a quanto corrisponderanno le rate che dovrà pagare per non rischiare di essere insolvente.

In un periodo di bassa crescita come questo anche agli speculatori borsistici può venire in mente di scegliere un tasso fisso, poiché è particolarmente basso, si può spuntare anche un ottimo tasso del 4.5% se si hanno ottime credenziali.

Il tasso variabile è invece preferito in genere da chi ha una buona dimestichezza con tutto ciò che è finanza, e quando i tassi sono particolarmente alti, ( cosa che avviene in genere in periodi di crescita economica, quindi imporbabile in Italia nel prossimo triennio) bilancia l'alta rata del mutuo investendo del denaro in fondi che danno un alto interesse, e controbilancia la spesa maggiore con maggiori entrate.

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