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Tasse sugli affitti 2013, ecco cosa cambia

Nel 2012 il Governo italiano ha introdotto delle nuove norme per la tassazione delle rendite derivanti dagli affitti delle abitazioni. Sicuramente è stata una novità importante che in certo qualsenso agevola il pagamento della tassa, rendendola più semplice e in certi casi anche conveniente. Queste tasse sugli affitti 2013 sono state introdotta principalmente per combattere il fenomeno molto diffuso in Italia dei contratti in nero. Vediamo come funziona.

Possibilità di scegliere tra la vecchia imposta o la cedolare secca

La novità più importante sta nel fatto che ogni proprietario ha la possibilità di scegliere tra la vecchia imposta oppure la cedolare secca, ovvero il nuovo regime di tassazione.

Le aliquote sono 2 :

  • 21% per i contratti di locazione a canone libero i famosi 4 anni + 4 anni;
  • 19% per i contratti di locazione a canone concordato ovvero stipulato in base a dei contratti tipo stabiliti tra organizzazioni dei proprietari e degli inquilini.

Possono usufruire di queste aliquote tutti i proprietari di immobili senza partita IVA ovvero le persone fisiche. Infatti sono esclusi imprese, aziende e professionisti che hanno una partita IVA.

Tale aliquota si applicano a tutti quegli immobili a destinazione abitativa con categoria catastale che va da A1 fino ad A11, escluso gli immobili A10 che sono destinati a ufficio.

Vantaggi della nuova imposta

Rispetto alla tassazione ordinaria, le aliquote delle tasse sugli sugli affitti 2013 è inferiore (19% o 21% rispetto al 23% dell'imposta classica). Inoltre le due aliquote comprendono anche alcune imposte che con la vecchia tassazione non erano comprese ovvero addizionali Irpef, imposta di registro e imposta di bollo, quindi dei soldi che comunque si andranno a risparmiare.

Svantaggi della nuova imposta

Rispetto alla tassazione ordinaria, l'aliquota si andrà a calcolare sull'intero canone annuale. Con la vecchia tassazione l'imposta era sull'85% del canone annuale. Altro limite e che il canone di affitto, non potrà essere aumentato neanche con le rivalutazioni ISTAT.

La cedolare secca è più conveniente

In conclusione queste nuove tasse sugli affitti 2013, sono quasi sempre più conveniente rispetto alla vecchia per i motivi sopra citati. Si versa l'acconto del 95% come acconto sul totale e il 5% quando si compila il proprio 730. La quota non può essere rateizzata se l'importo da pagare è inferiore a 257,52 euro.

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