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Tasse, scadenze giugno 2014: Tasi, Imu seconda casa e altri balzelli per milioni di contribuenti

  • Il Sole 24 Ore

Giugno, mese di tasse e punto di non ritorno a livello economico per milioni di contribuenti alle prese col tanto temuto salasso di metà 2014. Sono in scadenza infatti, nella data “maledetta” di lunedì 16, sia la prima rata dell’Imu sulle seconde abitazioni che la Tasi per tutti i Comuni che hanno stabilito per tempo le aliquote da applicare all’anno in corso.

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La media del prelievo fiscale sulle famiglie italiane, secondo le stime fornite alla vigilia dai centri studi della Uil, di Federconsumatori e dell’Adusbef, dovrebbe aggirarsi intorno alla ragguardevole cifra di 231 euro, soltanto per quanto riguarda la tassa sui servizi indivisibili erede della vecchia imposta municipale unica.

Superiore all’importo pagato nel 2013 per l’Imu, stando ai dati delle associazioni dei consumatori, sarà lo scaglione della Tasi in pagamento il 16 giugno 2014, nonostante le ripetute rassicurazioni degli ultimi due esecutivi in merito alla riduzione dell’imposizione fiscale sulla casa per gli anni a venire.

Determinante, in questo senso, risulta in senso negativo la riduzione o la totale eliminazione di alcune importanti voci di detrazioni finora usufruite dai nuclei familiari meno agiati in virtù della dichiarazione dei redditi, a partire da quella del coniuge a carico.

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L’elenco dei rincari determinati dalla stretta fiscale pre-estiva non finisce qui, considerato che da qui ai prossimi mesi entreranno a regime il raddoppio del bollo sui passaporti, l’ennesimo aumento delle accise sui carburanti e la tassa sia sui conti correnti che sulle rendite finanziarie decise dal governo Renzi nell’ultimo intervento economico legato alla concessione del bonus Irpef fino a 80 euro per i lavoratori dal reddito inferiore ai 1500 euro mensili dallo scorso maggio.

Uffici dell’Agenzia delle Entrate e Caaf territoriali sono stati già presi d’assalto nei giorni scorsi da migliaia di cittadini, in ansia per la scure delle scadenze di Tasi, Imu e di altre imposte o tributi più o meno pesanti, ma soprattutto in grande affanno per gli ormai famosi conti che non tornano mai”.

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