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Tasse: i cinesi le pagano?

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In Italia l’evasione fiscale è una piaga dalle antiche origini con la quale governi di ogni colore politico hanno fatto e faranno i conti anche in futuro, ma la “concorrenza sleale” (vera o presunta) di commercianti e imprenditori stranieri sul territorio nazionale costituisce un ulteriore campanello d’allarme per un sistema-Paese già duramente colpito dalla crisi.

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Migliaia sono ad esempio i negozi sorti negli ultimi anni su iniziativa di cittadini cinesi interessati al mercato tricolore e in molti casi, come rivelano inchieste della Guardia di Finanza e reportage giornalistici anche recenti, è lecito chiedersi se i titolari degli esercizi in questione paghino le tasse al pari dei colleghi italiani.

Dalle ultime indagini delle Fiamme Gialle sembra emergere un quadro in chiaroscuro, contraddistinto dall’alternanza tra condotte ineccepibili nelle prime settimane di attività dei commercianti orientali e strategie di elusione delle imposte “standard” messe in pratica quasi sempre dopo un anno e mezzo, quando i negozi solitamente cambiano ragione sociale allo scopo di aggirare il Fisco.

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I mezzi a disposizione dei finanzieri risultano al momento limitati, proprio in virtù dei varchi lasciati aperti dalla normativa vigente in materia di pagamento delle tasse nell’arco di 18 mesi dall’inizio della gestione di esercizi formalmente in regola al 100% con la legge italiana.

Aggressiva dal punto di vista dei prezzi e non solo, la “politica” commerciale dei negozianti cinesi da un lato attira fasce crescenti di consumatori (complice un potere d’acquisto in costante picchiata) e dall’altro alimenta una pericolosa spirale di concorrenza al ribasso oltre all’altrettanto rischioso contraccolpo in termini di allarmismo sociale per la temuta “invasione” che danneggerebbe l’Italia.

Terreno molto fertile, insomma, per vecchi e nuovi “ministri della paura, che soffiando abilmente sul fuoco dell’intolleranza, hanno interesse a sfruttare il disagio di categorie a rischio povertà in vista di possibili future guerre tra poveri.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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