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Le tasse di acquisto per la prima casa: cosa c'è da sapere

Quando si parla delle tasse per l’acquisto della prima casa, bisogna innanzitutto distinguere la differenza delle spese. Oltre alle spese notarili, che comprendono il rogito, chi acquista la prima casa deve sostenere due tipi di imposte. Quelle relative alla registrazione degli atti, quindi bollo e registro. Quelle relative alla registrazione notarile e ipotecaria, che hanno somma fissa.

Importi fissi e variabili. Cosa dobbiamo pagare?

L’imposta di registro si paga come tributo al momento della registrazione dell’atto presso l’Agenzia delle Entrate. È la prima delle importanti tasse per l’acquisto della prima casa, per la quale prevede un’agevolazione di importo, perché si basa su un’aliquota del 3% invece di 7%, che viene calcolata sul valore della rendita catastale moltiplicata per 115.5.

Quando il soggetto venditore è un’impresa, l’imposta di registro si paga a quota fissa, 168€, e sarà l’aliquota IVA (un'altra delle tasse acquisto prima casa) a subire una riduzione. Verrà calcolata al 4%, anziché del 10%, sul costo stabilito dalle parti. Le agevolazioni valgono per gli immobili non di lusso secondo Decreto Ministeriale e si determinano con l’ubicazione dell’immobile acquistato, ovvero con la residenza abitativa o lavorativa del soggetto acquirente.

Le altre due tasse acquisto prima casa, sono quelle relative alla registrazione catastale e ipotecaria. Entrambe, si pagano a contributo fisso di 168€, sia quando l'acquirente è un privato, sia quando l'acquirente è un'impresa, quindi soggetta ad Iva.L'imposta catastale si basa sulla registrazione del trasferimento immobiliare (voltura).L'imposta ipotecaria, invece, si paga presso la Conservatoria territoriale, e si riferisce all'inserimento dei pubblici atti nei Registri Immobiliari.Entrambe le imposte fisse vengono versate dal notaio.

Controllo requisiti Prima casa.

Per poter usufruire delle agevolazioni sulle tasse di acquisto prima casa. Chi dichiara deve rispettare alcuni requisiti.

Sicuramente, non deve essere in alcun modo titolare di diritti di proprieta, usufrutto e abitazione nel territorio del comune dove si vuole acquistare l'abitazione. L'esclusione dalle agevolazioni, vale anche nel caso di beni in comunione legale o coniugale; di beni con usufrutto o in nuda proprietà.

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