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Tassazione tredicesima 2012: continua il salasso

Continua la serie di notizie amare sul fronte del fisco per il già tartassato contribuente italiano. In base ad un'analisi realizzata recentemente dall'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, la tassazione della tredicesima 2012 in relazione ai redditi percepiti da parte dei lavoratori dipendenti ha subito un ennesimo aumento rispetto al 2011.

Tredicesima più leggera nel 2012

Per avere un'idea più chiara dell'aumento della tassazione della tredicesima relativa al 2012 basti pensare che un operaio specializzato, con un reddito lordo annuo di poco superiore ai 20.600 euro, ha ricevuto un taglio di circa 21 euro rispetto alla tredicesima mensilità percepita l'anno precedente. In maniera analoga, un impiegato con imponibile IRPEF di 25.100 euro ha trovato una decurtazione di circa 24 euro.

Le motivazioni di tale nuovo incremento dell'imposizione fiscale sono da ricercare nell'aumento molto pronunciato dell'inflazione che ha fatto registrare una crescita più che doppia rispetto agli aumenti retributivi medi maturati con i rinnovi contrattuali. Basti pensare che nei primi nove mesi del 2012 l'indice che misura l'andamento dei prezzi è salito del 3,1% a fronte di una rivalutazione media degli stipendi dell'1,4%.

Tra le altre cose, un secondo studio pubblicato dall'ADICO, ha evidenziato che l'81% dell'importo delle tredicesime non sarà destinato all'acquisto di beni al consumo ma per il pagamento di tasse, bolli, canoni, mutui e rate di prestiti contratti nel corso dell'anno. Uno scenario che lascia poco spazio all'ottimismo per l'anno in corso e per il futuro andamento della nostra economia già duramente provata dalla recessione in atto.

Come spesso accade, sono i lavaratori dipendenti a risentire maggiormente degli effetti negativi di una pressione fiscale attualmente aldilà di ogni logica razionale. Il continuo aumento dell'imposizione fiscale a loro carico non può che causare un aggravamento della situazione economica complessiva del nostro paese. L'effetto è quello di ridurre il potere di acquisto della classe media che di fatto è la porzione principale di contribuenti del fisco italiano.

Andamento in linea col recente passato

Sebbene si tratti di una diminuzione in termini assoluti alquanto limitata, resta il fatto che la tassazione della tredicesima 2012 si inserisce in una seria di riduzioni che ormai sono diventate abituali.

Da circa un decennio l'andamento è ormai segnato. Ogni anno si registra una leggera erosione del potere di acquisto e del valore della tredicesima mensilità che contribuisce a depauperare la capacità di spesa delle famiglie italiane già duramente provata dalla recessione economica in atto.

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