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In arrivo una nuova tassa sulle sigarette

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La nuova sfida del ministero della Salute al cancro punta a sfruttare i proventi della tassazione sulle sigarette per finanziare la ricerca, giunta secondo fonti governative ad un passo dal conseguimento di risultati storici sia in termini di cura che di prevenzione.

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A margine di un convegno sulle neoplasie organizzato da Federanziani, Beatrice Lorenzin ha assicurato l’immediato potenziamento di mezzi tecnici e risorse economiche nel settore dell’innovazione degli studi di oncologia con particolare riferimento alla lotta alle malattie provocate dal fumo, da troppi anni causa di decessi e ricoveri in tutta Italia.

Una tassa di importo minimo per ogni sigaretta venduta sul territorio nazionale, stando alla tesi degli organizzatore dell’evento al quale ha partecipato anche l’esponente centrista dell’esecutivo Renzi, potrebbe contribuire in tempi brevi a creare un fondo ad hoc per l’acquisto di farmaci di ultima generazione e macchinari ad alta tecnologia capaci di dare concrete speranze di guarigione ai pazienti colpiti da forme gravi di cancro.

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Federanziani ha chiesto di sperimentare la mini-imposta da 1 centesimo che, applicata su un monte complessivo di 11 milioni di fumatori, garantirebbe numeri importanti (almeno 720 mln) alla causa condivisa apertamente dal ministro Lorenzin, disponibile a “prendere in considerazione” tale ipotesi “comunicando bene l’argomento” per non banalizzarlo come proposta finalizzata all’introduzione dell’ennesima tassa sulle sigarette.

Dalle accise sul tabacco ad oggi attive lo Stato italiano ricava circa 11 miliardi di euro, soldi preziosi per il bilancio della Sanità anche se a detta dei promotori del convegno di Roma mai o poco sfruttati per la lotta alle patologie neoplastiche: ogni anno ci sono 363mila diagnosi di cancro e solo l’utilizzo di tecniche avanzate in campo oncologico consentirà un’efficace contrasto dei tumori.

Il centesimo di euro della futura imposta sul fumo darebbe ossigeno alle Regioni vincolando le amministrazioni all’ampliamento della dotazione di farmaci innovativi per le strutture ospedaliere territoriali.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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