Excite

Tassa sui contanti per pagamenti oltre 200 euro: ok del governo a imposta di bollo e tracciabilità

  • Twitter @raimondobruschi

Sarà di 200 euro, secondo autorevoli fonti riportate da un articolo del "Sole 24 Ore", la soglia massima per i pagamenti in contanti, altrimenti sottoposti ad una tassa proporzionale ai versamenti giornalieri effettuati con la vecchia formula cash.

Reato di evasione fiscale in Italia, le sanzioni penali e il calcolo della prescrizione

La stretta allo studio del governo riguarderà allo stesso tempo anche se in misura diversa privati ed esercenti, questi ultimi tenuti dal 2017 (insieme alla grande distribuzione) a rendere tracciabili i corrispettivi per accantonare progressivamente l’uso dello scontrino cartaceo.

Grazie alla nuova imposta di bollo, che potrebbe vedere la luce al più presto salvo ripensamenti dell’esecutivo in sede di attuazione dei decreti delegati in materia di Fisco, lo Stato e le banche avranno un immediato beneficio a livello di introiti, ma il fine ultimo della norma in cantiere risiede sia nella guerra all’evasione fiscale che nella modernizzazione dell’intero sistema di circolazione della moneta a livello nazionale.

(Pagamenti tracciabili, addio a scontrini e ricevute fiscali: la svolta nei prossimi anni)

Niente sconti, anzi linea dura del Fisco italiano nei confronti di chi continuerà nonostante tutto ad usare i contanti per i versamenti di media e grande consistenza, mentre ad alleggerire l’impatto della tassa sulle operazioni “cash” superiori ai 200 euro potrebbero servire altri provvedimenti, finalizzati ad incentivare i moderni strumenti di pagamento con agevolazioni ad hoc di vario tipo.

Non mancheranno, anche in questo caso, critiche da più parti alla “rivoluzione” voluta dal governo Renzi, essendo la misura in questione riassumibile nella previsione di un’imposta di bollo a carico di privati e commercianti, a tutto vantaggio almeno in partenza dell’erario e del sistema bancario: se il primo vedrà arrivare qualche decina di milioni di euro in pochi mesi nelle casse statali, il secondo otterrà in tempi assai brevi un surplus di profitti sui movimenti di accredito elettronici riducendo non di poco le spese di gestione dei contanti.

Venerdì prossimo 20 febbraio il primo step per il pacchetto di interventi legati ai decreti attuativi della delega sul fisco internazionale del governo Renzi, col fondamentale ok garantito dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi alla riforma.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016