Excite

Tassa rifiuti 2013: le novità

Con il decreto Salva Italia approvato dal governo Monti (legge 214/2011 - articolo 14), il 2013 sarà un anno di stangate e di sacrifici per gli italiani sul fronte tributario. Dopo il salasso dell'IMU arriva la nuova tassa rifiuti 2013 ribattezzata TARES - Tassa sui Rifiuti e Servizi Comunali - che andrà a sostituire l'obsoleta TARSU e TIA.

Cos'è la TARES

La TARES è la nuova tassa smaltimento rifiuti 2013. E' un'ulteriore imposta che graverà molto sulle tasche degli italiani, perché rispetto alla TARSU e alla TIA si prevede un incremento del 33%.

Sono tenuti al pagamento della TARES non chi è proprietario dell'immobile, ma chiunque a qualsiasi titolo utilizzando una casa produce rifiuti.

Sono esenti dal pagamento della TARES i locali che non producono rifiuti come gli immobili adibiti ad abitazione, ma privi di mobili e utenze (acqua, luce, gas, telefono); superfici destinate ad attività sportive mancanti di servizi igienici, spogliatoi, uffici, gradinate, luoghi di ristoro; locali riservati alla custodia di impianti tecnologici ossia celle frigorifere, cabine elettriche, silos; aree scoperte riservate al parcheggio di veicoli; aree recintate ma impraticabili; impianti per la distribuzione di carburante; impianti per il lavaggio degli automezzi; unità immobiliari in corso di ristrutturazione edilizia o restauro.

La tassa è stata istituita per permettere ai Comuni di gestire non solo i costi inerenti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, ma anche gli oneri dei cosiddetti servizi indivisibili cioè, l'illuminazione, la manutenzione delle strade e degli spazi pubblici. Per servizi indivisibili s'intendono quei servizi che ne usufruisce e beneficia l'intera collettività, ma che non si possono suddividere in base all'utilità personale del singolo cittadino.

La TARES rispetto alle precedenti tasse sui rifiuti sarà più onerosa, anche perché come per l'IMU ci sarà un conguaglio e le tariffe applicate potrebbero essere variate dagli enti locali secondo le proprie esigenze di bilancio.

Quanto costa?

La TARES ha il suo prezzo e a supportare il maggiore aggravio saranno le famiglie numerose e le case grandi. Rispetto alla TARSU, la TARES sarà maggiorata del 33%. Le famiglie con quattro o più figli a carico pagheranno un tributo del 40-50% in più rispetto all’anno precedente. Può essere vero il principio secondo cui “più persone ci sono in casa, più rifiuti producono e più bisogna pagare”.

Per il calcolo della tassa é necessario tenere conto anche dei metri quadri dell’immobile occupato, perché assoggettabile alla tariffa è la superficie, per questo più la casa è grande e più si paga, oltretutto sarà proprio la metratura dell’abitazione a determinare il costo dei servizi indivisibili, infatti ogni utente pagherà trenta centesimi per metro quadro di casa elevabile fino a quaranta centesimi.

La TARES viene corrisposta con il bollettino di conto corrente, oppure con il modello F24 debitamente compilato.

La stangata

La TARES, la nuova tassa rifiuti 2013 non piace agli italiani che sperano nella "riscrittura" del tributo da parte del nuovo governo. Così come si presenta, l’imposta penalizza i contribuenti per il costo decisamente più considerevole rispetto alla TARSU.

Nonostante la TARES sia entrata in vigore dal 1 gennaio 2013, la data per il pagamento della prima rata è slittato a luglio 2013, salvo eventuali modifiche.

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016