Excite

Tassa sui rifiuti: le novità introdotte nel 2012

La questione della tassa sui rifiuti è alquanto delicata. Per i proprietari degli immobili sono previste nuove stangate, IMU a parte, derivanti proprio dalle novità introdotte sulla tassa sui rifiuti nel 2012. Quest'ultima subirà, infatti, una maggiorazione dovuta all'aumento dell'addizionale comunale di circa 30 centesimi a metro quadro.Cerchiamo, allora, di capire che cos'è la tassa sui rifiuti e come viene trattata nel nostro sistema tributario.

Tassa sui rifiuti: Tarsu e Tia

Nel sistema tributario italiano non esiste soltanto una tipologia di tassa sui rifiuti, bensì due: Tarsu (tassa smaltimento rifiuti solidi urbani) e Tia (tariffa di igiene ambientale). Le due tasse si escludono a vicenda, infatti, dal 1999, con il decreto Ronchi, la tarsu cominciò ad essere progressivamente sostituita con la Tia1, cosa, però, che non tutti i Comuni fecero immediatamente e molti contribuenti, infatti, continuano ancora a pagare la Tarsu.

La differenza tra le due riguarda il criterio di commisurazione del prelievo: la Tarsu è calcolata sulla base dei metri quadrati dei locali e delle aree occupate senza tener conto del numero degli occupanti, la Tia, invece, comprende una parte fissa (spese generali per l'organizzazione del servizio) ed una variabile. La parte variabile è legata alla tipologia dell'utenza, distinguendo quest'ultima in utenze domestiche, le famiglie, ed utenze non domestiche, gli operatori economici. Nel primo caso l'importo Tia da pagare viene calcolato in base ai metri quadrati dei locali ed al numero dei componenti del nucleo familiare, mentre nel secondo caso viene calcolato in base alla superficie dei locali e della produttività media di rifiuti per metro quadrato, stabilita per ciascuna attività produttiva. Come dice il nome, appunto, la tariffa a differenza della tassa ha l'obiettivo di far pagare agli utenti esattamente per quanto usufruiscono del servizio.

La Tia2 è un'evoluzione della Tia1 e la differenza tra le due è sostanziale in quanto la Tia2 è stata qualificata come entrata non tributaria, cosa molto importante ai fini dell'assoggettabilità all'Iva.Con il decreto salva-Italia, inoltre, per la tassa sui rifiuti, nel 2012, è stato previsto un aumento di 30 centesimi al metro quadro dell'addizionale comunale, che scatterà a partire dal 2013, e che i sindaci potranno portare fino a 40 centesimi. In particolare, il governo Monti ha stabilito che nel 2013 ci sarà un solo nuovo tributo comunale sui rifiuti che andrà a sostituire totalmente le vecchie tariffe esistenti.

Tassa sui rifiuti: quando è possibile richiedere il rimborso Iva

Ai fini della richiesta del rimborso iva occorre innanzitutto vedere quale tipologia di tassazione il proprio Comune ha applicato. Nel caso applichi la Tarsu non è possibile richiedere nessun rimborso vista la sua non assoggettabilità all'Iva in quanto entrata tributaria. Il rimborso è, quindi, possibile richiederlo solo nel caso in cui il Comune abbia applicato la Tia, dal momento che quest'ultima tassa è stata qualificata come entrata non tributaria da parte dell'Agenzia delle Entrate. Inoltre la Corte di Cassazione recentemente ha stabilito che gli importi richiesti a titolo di tariffa d'igiene ambientale non sono suscettibili di essere assoggettati ad IVA. In questo caso è, quindi, possibile richiedere il rimborso dell'Iva pagata sulla tassa sui rifiuti del 2012 e degli ultimi 10 anni finoal 2002. C'è da dire, comunque, che, visto il vuoto normativo al riguardo, non esiste nessuna certezza di ottenere il rimborso.

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016