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Cosa c'è da sapere sulla tassa di soggiorno a Roma

Dal 01/01/2011 il turista è obbligato a pagare una tassa di soggiorno a Roma se decide di trattenersi nella capitale. L’imposta è stata approvata il 28 luglio 2010 dal Consiglio Comunale della città di Roma. Il contributo versato serve a finanziare i servizi urbani e sostenere la capitale nelle spese di manutenzione, in modo da garantire al viaggiatore un’accoglienza efficiente.

Le tariffe

I turisti non sono molto contenti di pagare la tassa di soggiorno a Roma, anche se la capitale non è l’unica città ad aver introdotto l’imposta.

Le tariffe singolarmente non sono eccessive. Si parte da un minimo di un euro per arrivare ad un massimo di tre euro a persona, che vanno moltiplicati per i giorni di permanenza nella città.

Chi sceglie di alloggiare nei campeggi paga una tariffa di un euro a persona per notte con un massimo di cinque giorni. Chi per il suo viaggio a Roma decide di risiedere negli agriturismi, B&B, casa vacanze, affitta camere, case per ferie, residence oppure alberghi a uno, due e tre stelle, il contributo di soggiorno gli costa due euro a persona per notte, con un massimo di dieci giorni. La tariffa aumenta se si sosta negli alberghi a quattro e cinque stelle, si pagano tre euro a persona per notte con un massimo di dieci giorni.

I bambini di età sotto i dieci anni sono esenti dal pagamento della tassa di soggiorno, ma se in famiglia ci sono due ragazzi di 12-13 anni la tassa di soggiorno grava enormemente sulla spesa totale dell’intera vacanza.

Coloro che prenotano la vacanza a Roma attraverso l’agenzia di viaggio o il tour operator sono tenuti a consegnare alla struttura ricettiva il voucher che attesta il pagamento del contributo.

Come pagare

I versamenti della tassa di soggiorno a Roma devono essere effettuati entro quindici giorni dalla fine di ogni trimestre solare.

I pagamenti si possono fare: con la carta di credito fino a un importo massimo di 516 euro, pagando una commissione del 1,5%; addebito in c/c bancario senza commissioni; pagamento con c/c postale.

Le informazioni dettagliate si possono richiedere telefonando allo 060606 o collegandosi al sito www.tributi.comune.roma.it dove previa autenticazione, è possibile effettuare il pagamento dell’imposta sulla pagina del portale.

Il contributo ha natura tributaria quindi il suo pagamento è obbligatorio. In caso di omesso versamento da parte del cliente, si incorre a sanzioni previste dalla legge.

Chi è esente

Sono esenti dal pagamento della tassa di soggiorno a Roma:

I bambini di età inferiore ai dieci anni; i cittadini residenti a Roma; gli accompagnatori turistici e gli autisti di pulmann che collaborano con le agenzie di viaggio e turismo; i genitori che accompagnano i figli malati di età inferiore ai diciotto anni; coloro che pernottano negli ostelli della gioventù; i malati e coloro che gli assistono presso strutture sanitarie; la Polizia di Stato e altre forze armate che svolgono attività di ordine pubblico; qualsiasi tipo di strutture ricettive.

Due conti

Ogni anno 30 milioni di turisti visitano la capitale. La tassa di soggiorno a Roma fa incassare al Comune 82 milioni di euro l’anno che vengono utilizzati per rendere Roma una città accogliente, pulita con servizi pubblici al top. Il 5% della tassa viene spesa per promuovere la capitale come meta turistica.

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