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Tasi e Imu 2015, a giugno rate in scadenza: niente bollettini precompilati, rischio caos agli uffici

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L’incubo delle scadenze fiscali si ripresenta puntualmente tra la primavera e l’estate, tempo di rate delle imposte locali o nazionali di vecchia e nuova istituzione, a partire da Tasi e Imu.

Pagamento tasse locali: in arrivo il baratto amministrativo per i debitori

Nonostante gli impegni solennemente presi a riguardo dagli ultimi governi, gli oneri sui cittadini tendono ad aumentare e gli adempimenti burocratici continuano a rendere ancora più amara la pillola dei versamenti dovuti a Stato ed enti locali.

Tra poche settimane milioni di contribuenti si troveranno a dover pagare le tasse sulla casa, con un doppio obbligo frutto della mancata semplificazione del regime vigente: nessuna “local tax” al posto di Imu e Tasi, tutto resta come l’anno scorso.

A limitare i disagi, secondo quanto disposto dalle leggi di stabilità 2013 e 2014, avrebbero potuto contribuire in misura rilevante i bollettini precompilati predisposti dall’ente impositore per andare incontro alle esigenze dei “debitori” impossibilitati a sobbarcarsi code agli uffici nei giorni precedenti alla scadenza delle tasse.

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Proprio un intoppo normativo, legato alla lacunosa disciplina legislativa della materia, rischia di determinare tra fine maggio e inizio giugno l’ennesimo caos ai danni dei contribuenti, costretti a fare file interminabile per pagare Tasi e Imu del 2015.

Soltanto chi avrà presentato a suo tempo una richiesta ad hoc all’ente preposto, essendo stato informato su tale possibilità, potrà vedersi recapitato il prezioso modello di versamento a casa evitando il passaggio agli sportelli dei Caf con relativa perdita di tempo e stress.

Sono la maggioranza, stando ai dati raccolti da autorevoli quotidiani come "La Stampa" alla vigilia delle scadenze pre-estive delle imposte locali, i Comuni sprovvisti di mezzi organizzativi adeguati a sostenere il carico di richieste in arrivo dalla “massa” di contribuenti in vista degli adempimenti di giugno.

Il tempo necessario alla preparazione ed all’invio dei bollettini precompilati ai cittadini tenuti a saldare il conto di Imu e Tasi 2015, sostengono i più informati, mal si concilia con le esigenze (evidentemente non abbastanza considerate) dei cittadini.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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