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Tasi acconto 2014, si pagherà il 16 ottobre: Roma, Milano e Firenze, aliquote deliberate in extremis

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Gli ultimi Comuni ritardatari hanno terminato il lavoro per la delibera delle aliquote Tasi 2014, stabilendo quanto dovranno pagare i cittadini di acconto per l’anno in corso.

Aliquote e detrazioni per la Tasi: le scelte dei principali Comuni capoluogo italiani

Sono adesso allineati ai termini previsti dalla legge 7779 amministrazioni, mentre una esigua minoranza composta da circa duecento enti locali dovrà procedere alla pubblicazione degli atti richiesti dallo Stato centrale entro la scadenza massima della fine di novembre, pena l’assegnazione automatica dell’aliquota base dell’uno per mille ai proprietari di casa.

Gli aumenti rispetto alla vecchia Imu sono, nella maggior parte dei casi esaminati dai centri studio dei sindacati e delle associazioni dei consumatori, tangibili anche se la misura della tassa varia a seconda della composizione del nucleo familiare e di altri fattori determinanti ai fini delle detrazioni.

Si calcola infatti, stando ai dati resi noti dalla Uil tramite il segretario confederale Guglielmo Loy, che in virtù del metodo di pagamento soggettivo ad un immobile accatastato nella categoria A3 per oltre il 60% dei contribuenti pagherà una cifra superiore rispetto al passato, proporzione invertita nel caso in cui si faccia riferimento ad un’abitazione A2 di proprietà di un nucleo familiare senza figli.

(Tassa sui servizi indivisibili, l'allarme del sindacato sugli aumenti delle aliquote)

L’importo medio della Tasi, secondo i calcoli della stessa organizzazione, ad oggi era stimabile in 211 euro medi, qualcosa in meno sull’Imu 2012 che si aggirava sui 222 € nelle città campione esaminate nelle tabelle del sindacato. Significativa, ad ogni modo, l'impennata dell'aliquota media fino al 2,63 per mille per quest'anno.

Erano precisamente 2178, il 25 maggio scorso, i Comuni virtuosi che erano riusciti a perfezionare il conteggio delle aliquote comunicandole al ministero, ma la scadenza di settembre è stata alla fine rispettata da altri 5601 amministratori locali, riusciti ad evitare il rischio che i propri cittadini paghino in un’unica soluzione l’imposta per l’anno in corso anziché l’acconto del 16 ottobre.

Roma, Milano, Firenze, Palermo, Catania, Bari e Reggio Calabria le città più importanti incluse nella lista dei ritardatari giunti alla pubblicazione dell’aliquota al fotofinish, poche ore prima dell’esaurimento dei tempi supplementari concessi dal governo per l’adempimento degli obblighi in merito alla definizione della Tasi 2014.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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