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Tari per ristoranti: solo penalizzazioni?

La legge di Stabilità varata del governo Letta ha introdotto un nuovo tributo che si preannuncia estremamente pesante per alcuni esercizi commerciali. La Tari per ristoranti, discoteche, ortofrutta ed altre tipologie di servizi rischia di diventare, oltre che un oneroso ed iniquo balzello, anche un deterrente alla ripresa di consumi.

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Tassa per i ristoranti: maggiorazioni penalizzanti

Il 1° gennaio 2014 ha preso vita un nuovo tributo che finanzierà la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. In base all'assioma "chi inquina paga" i Sindaci decideranno le aliquote in base alla tipologia di rifiuti prodotti e all'attività svolta. La Tari per i ristoranti si rivela alquanto onerosa: infatti le associazioni di categoria prevedono una maggiorazione, rispetto alla vecchia Tarsu, del 480%. Il passaggio dal tributo Tarsu alla Tari comporta un appesantimento anche per altri esercizi come ad esempio i bar e le discoteche ma per i ristoranti la maggiorazione sarà di circa 6 volte rispetto alla tassa precedente.

La Tari, insieme a Imu e Tasi forma la Iuc (Imposta Unica Comunale) e deve essere pagata da chi utilizza immobili che producono rifiuti. Per quanto riguarda i ristoranti una simulazione dell'Ufficio studi di Confcommercio ha stabilito che una superficie di circa 200mq, che con la vecchia Tarsu avrebbe pagato circa 802 euro, arriverà a pagare 4.674 euro. Sempre secondo Confcommercio, poiché i costi si basano su criteri presuntivi e non sulla reale produzione di rifiuti, dovrebbe essere rivista la struttura del tributo.

Inoltre in un momento storico di oggettiva difficoltà in cui i consumi faticano a decollare i ristoranti e gli altri esercizi commerciali soggetti a tale tributo incorrerebbero in una penalizzazione davvero troppo gravosa. Le date del pagamento per i ristoranti saranno decise dai singoli Comuni a cui il governo ha dato libertà di stabilire i tempi e le aliquote: l'unica data nota è il 16 giugno per il pagamento in una unica soluzione che avverrà attraverso il modello F24.

Pagamenti e scadenze decise dai Comuni

La struttura del tributo è articolata in aliquote, scadenze e detrazioni che, poiché saranno decise dalle singole amministrazioni comunali, creeranno delle differenze tra i vari Comuni italiani. La Tari per ristoranti, ortofrutta, bar, edicole e per altri esercizi commerciali soggetti alla tassazione è determinata in base ai metri quadrati della superficie e alla categoria che definisce l'attività svolta: i ristoranti sono tra le tipologie di impresa che pagheranno la tassa più salata.

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