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Tagli alla spesa pubblica nel 2012

La spesa pubblica che il Governo Monti ha deciso di rivedere ammonta a 295,1 miliardi di euro. Di questi attraverso la spending review si cercherà di aggredire i primi 4,2 miliardi apportando tagli e razionalizzazioni. Entro la fine di maggio ogni dicastero dovrà presentare un piano di risparmi fattibili attraverso tagli alla spesa pubblica nel 2012: saranno così rivisti i piani di spesa e saranno valutati gli sprechi e le inefficienze dei Ministeri ma anche delle strutture della pubblica amministrazione ad essi collegati.

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Spending review: ecco i tagli

L'obiettivo della spending review del governo Monti, oltre il pareggio di bilancio, è quello di evitare l'aumento dell'IVA di 2 punti percentuali e cioè dal 10 al 12% e dal 21 al 23%, aumento che potrebbe verificarsi nell'autunno del 2012 deprimendo ancora di più l'economia. I settori individuati per apportare i tagli alla spesa pubblica del 2012 e per eventuali accorpamenti e fusioni sono: Interno, Difesa, Giustizia, Istruzione, Università e Ricerca e Trasporti. Da questi tagli rimangono fuori la Presidenza della Repubblica, la Corte Costituzionale e il Parlamento. I risparmi, nello specifico, saranno così attuati:

  • Giudici di pace: il loro numero diminuirà e passeranno dagli attuali 848 a 174 con un risparmio di 28 milioni di euro all'anno, inoltre saranno eliminati i tribunali minori connotati da poca efficenza. Ci saranno trasferimenti per 3600 impiegati e per molti magistrati che andranno a operare in sedi diverse dove ci sono organici scoperti. Inoltre è previsto un sistema di gara unica per le intercettazioni telematiche e ambientali e per altre importanti forniture.
  • Istruzione: il Miur taglierà i costi in 4 fasi. Saranno rese più efficienti la gestione delle supplenze e ci saranno accorpamenti di spazi comuni e di segreterie; la seconda fase prevede una riduzione del 50% dei fitti passivi e della gestione degli immobili; la terza mossa riguarda la riorganizzazione degli uffici amministrativi e infine, la quarta, prevede l'acquisto di beni e servizi online. Si ipotizza un risparmio di 100 milioni.
  • Difesa: entro il 2024 saranno tagliati 33mila militari e 10mila civili secondo il disegno di legge delega. Si risparmierà 5 miliardi sui supercaccia F35 Joint Strike Fighter che dovevano essere acquistati in 131 unità mentre ne saranno comprati 90.
  • Trasporti: le autorità portuali verranno ridotte numericamente e saranno attuate riforme alla motorizzazione e al trasporto pubblico locale con trasferimento di alcuni servizi gestiti tuttora dal Ministero alle Regioni; inoltre riduzione degli organici della struttura centrale.
  • Interno: si prevede l'accorpamento di prefetture minori e il risparmio di un milione di euro per ogni prefettura abolita.

Le Disposizioni urgenti e il decreto legge

Il decreto legge n.52 del 7 maggio 2012 stabilisce le "Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica", cioè i tagli alla spesa pubblica del 2012 o spending review. Il commissario straordinario Enrico Bondi presenterà il proprio programma di intervento mentre toccherà ai Ministri dei singoli dicasteri presentare i loro programmi per il contenimento dei costi.

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