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Tabelle piccolo prestito Inpdap 2010: previste 7 fasce di età per l'ottenimento

Nei limiti della disponibilità annuale di bilancio, l'Inpdap (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica) concede ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione Unitaria prestiti di importo limitato, il cui valore massimo nel caso di finanziamento triennale può raggiungere la soglia limite di 8.000 euro.

I prestiti erogati devono necessariamente essere rimborsati in 12, 24 o 36 rate le quali sono costituite da una quota parte di capitale ed una quota parte di interessi. Recandosi nell'apposita sezione del sito dell'Inpdap è possibile ottenere tutti i dettagli del prestito nonché scaricare la documentazione necessaria alla richiesta e le tabelle per prendere visione dei tassi di interesse applicati.

Il tasso d'interesse che caratterizza il Piccolo Prestito Inpdap non è costante ma è funzione di due parametri: la durata temporale del prestito stesso e la fascia di età alla quale appartiene il richiedente.

Analizzando le tabelle del Piccolo Prestito Inpdap 2010 si evince come il TAN (Tasso Annuo Nominale) sia pari al 4,25%. Esso rappresenta il tasso di interesse puro applicato al finanziamento. E' il tasso da utilizzare come termine di paragone delle attività finanziare per valutare l'economicità o meno della proposta. Esso è costante ed è invariante in base all'età del beneficiario del finanziamento.

Viceversa, il TEG (Tasso Effettivo Globale) rappresenta il costo complessivo sostenuto dal richiedente per ottenere l'importo richiesto. Rappresenta il valore effettivo di cui tenere conto per valutare il peso reale che si dovrà sostenere per beneficiare del prestito. Il totale degli interessi tende a crescere con l'aumento della durata del finanziamento e con l'appartenenza a fasce di età via via più elevate.

Sono previste 7 diverse fasce, tutte di ampiezza pari a 5 anni tranne la prima che raccoglie i beneficiari dai 18 ai 59 anni. Il valore minimo del TEG, pari a 5,56%, si ha naturalmente in coincidenza di prestiti della durata di 12 mesi (durata minima) a favore degli appartenenti alla prima fascia. Viceversa, il massimo tasso applicato è del 16,18%, ed è riferito a prestiti triennali verso appartenenti alla settima fascia (dagli 85 agli 89 anni).

Da sottolineare che le percentuali riportate in precedenza, così come tutti i dati presenti nelle tabelle dell'Inpdap, sono comprensivi anche delle spese di amministrazione e del fondo di garanzia. Da ricordare che qualora il richiedente abbia in corso un precedente prestito pluriennale, il Piccolo Prestito Inpdap prevede delle limitazioni legate all'importo della propria mensilità.

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