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Cade il segreto bancario in Svizzera: firmato l'accordo Ocse

La Svizzera cessa di difendere il segreto bancario dei suoi correntisti nelle 300 banche della confederazione e aderisce al protocollo Ocse per lo scambio delle informazioni fiscali tra i vari Stati. Il segreto bancario in Svizzera era nato nel 1934 per difendere la privacy dei clienti e puniva con detenzione e pene pecuniarie i membri e i dipendenti che lo rivelavano.

Berna firma la fine del segreto bancario

Con l'obbligo del segreto bancario in Svizzera quando l'amministrazione italiana voleva avere informazioni fiscali sui movimenti bancari dei non residenti doveva fare ricorso alla magistratura. Dal 2017 non sarà più così: infatti Berna, firmando, si è allineata agli Stati che hanno recepito la normativa e adottato il protocollo CRS (Common Reporting Standard) che permette al fisco di ottenere le informazioni mettendo in atto uno scambio automatico tra Stati.

Le autorità elvetiche non sono state le uniche a dire addio al segreto bancario: anche Singapore, importante realtà finanziaria, ha aderito al protocollo insieme ad altri 12 Paesi. In un futuro prossimo si prevede che anche Panama e Dubai firmeranno l'accordo Ocse. Diventa sempre più determinata, quindi, la lotta al riciclaggio e all'evasione che trovavano rifugio nei paradisi fiscali. A tale proposito gli Stati che non dovessero aderire saranno inseriti dall'Ocse in una speciale black-list e verranno sanzionati dal G20.

Il segretario dell'Ocse José Angel Gurria ha sottolineato come l'evasione fiscale privi il governo di importanti risorse per il rilancio dell'economia e indebolisca la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. La decisione di aderire, presa dalla Confederazione Elvetica, si rivela importante per la lotta all'evasione del nostro Paese e per una trasparenza che impedirà, a chi è in malafede, di usufruire del segreto bancario per evadere il fisco.

In arrivo le informazioni fiscali personali e societari

Il segreto bancario in Svizzera cade e gli Istituti di credito elvetici invieranno ai correntisti stranieri una lettera informativa. Entro il 2017 le amministrazioni finanziarie nazionali riceveranno le informazioni sui conti rilevanti del 2016 inerenti le persone fisiche. Successivamente, nel 2018, saranno inviati i rapporti sui conti personali meno rilevanti e su quelli delle società.

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