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Come rinegoziare il mutuo con la stessa banca

Il mutuo è un finanziamento di lungo periodo, ed è naturale che nel corso degli anni si verifichino dei cambiamenti del mercato dei tassi, o dei cambiamenti della propria posizione lavorativa o reddituale. Tra gli strumenti che si hanno a disposizione per adeguarsi o sfruttare questi cambiamenti, rinegoziare il mutuo con la stessa banca che l'ha originariamente erogato, rappresenta la modalità più semplice da un punto di vista di procedura, e nessun costo.

Che cosa è la rinegoziazione

Si tratta semplicemente di una serie di accordi, condivisi dalla banca finanziatrice e dai mutuatari, che portano a degli aggiustamenti di alcuni aspetti del contratto, che tuttavia non viene modificato nel suo complesso. Le modifiche generalmente riguardano la durata ed il tasso, ed in taluni casi anche un cambiamento dell'entità della rata. Rimanendo in vigore il contratto originario non possono invece cambiare i mutuatari, e se ci sono, i garanti.

Come richiedere la rinegoziazione

E' consigliabile anticipare verbalmente alla banca finanziatrice la propria decisione o necessità di rinegoziare alcune condizioni del mutuo, ed in particolare di quali modifiche si tratta è consigliabile specificare anche le ragioni della decisione: un cambio della situazione reddituale, o semplicemente per condizioni di mercato più favorevoli, ecc). Infatti la richiesta dovrà essere verbalizzata in forma scritta, ma alcune banche richiedono un modello specifico che forniscono loro stesse, mentre altre non pongono questa condizione. Dopo di che deve essere inviata una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno in cui deve risultare chiara la volontà di rinegoziare le condizioni del mutuo. La prassi prevede una risposta della banca che deve avvenire sempre in via ufficiale per forma scritta (anche se a seconda del tipo di rapporto tra banca e cliente spesso la prassi prevede il raggiungimento di un accordo verbale che poi viene formalizzato per iscritto in un secondo momento).

Come si svolge l'iter

Dalla richiesta formale ci può essere uno scambio di corrispondenza fino alla definizione dell'accordo che soddisfa entrambe le parti. Infatti perché le modifiche siano valide è necessario che siano condivise sia dal finanziatore che dal finanziato.

Una procedura senza costi

La rinegoziazione non porta alla nascita di un altro contratto ma a delle semplici modifiche contrattuali, per questo bisogna far attenzione che la banca non ponga condizioni 'a pagamento' per usufruire della rinegoziazione.

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