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Rimborsi pensioni agosto 2015, arrivano i soldi dell'una tantum: novità sui conguagli da 730

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Ore contate per il rebus rimborsi, con milioni di pensioni che entro questo primo fine settimana di agosto saranno “arricchite” dal bonus una tantum del governo Renzi: i titolari di trattamenti d’importo superiore almeno 3 volte ai minimi percepiranno somme variabili ma comunque nell’ordine di un 35% delle somme dovute in base alla sentenza della Consulta sulla legge Fornero.

Bonus ai pensionati, la scelta di Renzi: restituzione solo parziale ad agosto

In media, un pensionato al quale normalmente venga corrisposto un assegno di poco al di sopra dei 1500 euro netti, dovrebbe ricevere un rimborso di circa 700 €, cifra che via via andrà a scendere in misura proporzionale all’entità dell’assegno mensile.

Nessun recupero verrà invece concesso ai beneficiari di pensioni maggiori ai 3mila euro, estromessi dal bonus per scelta politica dell’esecutivo nonostante la valenza generale della sentenza emessa a gennaio del 2015 dalla Consulta in merito al mancato adeguamento all’inflazione dei trattamenti penalizzati per il biennio 2011/2012 dalla legge Fornero.

(Sentenza pensioni, il promemoria dei sindacati sull'arrivo dei rimborsi ad agosto)

La scorciatoia dell’una tantum consentirà allo Stato di risparmiare quasi 15 miliardi, spendendo soltanto per l’anno in corso poco più di 2 degli oltre 17 mld di euro necessari in totale all’applicazione integrale della decisione della Corte sul blocco delle pensioni del governo tecnico di Mario Monti.

Dietro l’angolo, come promesso da sindacati e associazioni dei consumatori, potrebbero esserci azioni legali contro tale “aggiramento” della sentenza 70/2015, anche se i tempi richiesti per eventuali ricorsi in sede giurisdizionale si annunciano particolarmente lunghi.

In ogni caso, agosto è il mese dedicato ai conguagli da dichiarazione dei redditi e la novità di quest’anno riguarda il 730 precompilato: chi non ha trasmesso la documentazione entro il 20 luglio dovrà attendere “tempi supplementari” per incassare il rimborso.

Discorso simile va fatto sui conguagli a debito, sottoposti ad un piccolo slittamento se il modello in questione è stato presentato dopo la data limite del 30 giugno 2015.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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