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Economia USA: ecco i pronostici, ma non è un videogame

L'economia Usa dovrebbe crescere tra il 3 e il 4% quest'anno, meglio del 2010. Lo ha dichiarato il presidente della Fed Ben Bernanke ad un evento organizzato da Fdic. Ma la crescita non sembra sufficiente a ridurre la disoccupazione come vorrebbero i responsabili della politica economica.

Oggi pomeriggio, infatti, sono stati diffusi i dati sulle richieste di sussidi alla disoccupazione. Nella settimana all'8 gennaio sono salite a sorpresa fino a quota 445 mila dalle 410 mila della precedente rilevazione. Si tratta dei livelli massimi da fine ottobre 2010. Il consenso era per un dato stabile a 410 mila unità. Il dato non destagionalizzato ha inoltre visto un incremento di addirittura 191mila unità a quota 770 mila. Il dato si è subito fatto sentire sulle principale borse mondiali. Ancora adesso (ore 20.30) il Dow scambia in rosso dello 0,30%. E’ evidente che nonostante il tasso di disoccupazione sia sceso al 9,4% negli USA, il lavoro rappresenta pur sempre un grosso problema. Lo stesso Bernanke ha sottolineato, la settimana scorsa, che per la piena normalizzazione del mercato del lavoro, con questo ritmo di crescita economica, saranno necessari almeno altri 4-5 anni.

Il problema, come è ovvio, sfuggirà alla logica del “far quadrato” degli economisti e degli statistici, ma di certo solleva problemi a chi fra 4-5 anni si troverà degli anni di lavoro in meno e si sentirà anche meno accetto dalle aziende, che gli preferiranno i più giovani e freschi. Ciò che serve, ed urgentemente, è negli USA, come altrove, un’adeguata politica del lavoro, che partendo dalle reali e attuali difficoltà del mercato cerchi delle soluzioni strategiche, più che tattiche, per risolvere il problema da più fronti: contributivo, relativo all’aggiornamento delle proprie competenze ed esperienze lavorative.

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