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Ricevuta fiscale: normativa e sanzioni

Sugli obblighi che hanno i clienti per quanto riguarda il possesso e l'esibizione della ricevuta fiscale, la normativa è cambiata già da qualche anno, alleggerendo notevolmente le responsabilità a loro imputabili. Per quanto riguarda invece gli obblighi che hanno gli esercenti non ci sono state delle recenti modifiche, ma semplicemente è aumentata la quantità di controlli che i vari funzionari effettuano.

Due tipi di sanzioni per mancata emissione

Chiunque eserciti un'attività commerciale, o effettui delle prestazioni di tipo professionale è obbligato alla regolare emissione della fattura. Tuttavia la normativa prevede che per alcuni di essi tale obbligo possa essere assolto attraverso l'emissione di una ricevuta fiscale, oppure in alternativa, di uno scontrino fiscale. Sebbene lo scontrino e la ricevuta fiscale, secondo la normativa, debbano contenere dei dati minimi essenziali perché siano validi, presentano alcune differenze, e viene lasciata completa libertà agli esercenti la scelta di un metodo al posto di un altro.

Ma che cosa accade se, in caso di un controllo da parte di funzionari dell'Agenzie delle Entrate o della Guardia di Finanza, viene appurato che non è stato emesso né l'uno e né l'altro? Ci sono due situazioni differenti:

  • per quanto riguarda il cliente che, trovato sprovvisto ammette che non gli è stato rilasciata la ricevuta o lo scontrino, non succede assolutamente nulla, e la sua dichiarazione viene riportata a verbale, che riguarderà esclusivamente l'esercente;
  • per quanto riguarda invece l'esercente inadempiente, la legge prevede un'ammenda di importo minimo di 516 euro, e che viene calcolato con il 100% dell'importo dell'Iva dell'incasso della mancata emissione (che può essere ridotto ad un terzo).

E' prevista anche una sanzione accessoria, per chi si dimostra recidivo, che porta alla sospensione dell'attività da un minimo di 3 giorni ad un massimo di 30 giorni (per importi superiori a 50 mila euro il termine di sospensione sale da tre mesi a sei mesi).

Gli obblighi dei clienti?

Da diversi anni ormai, per la ricevuta fiscale, la normativa, ha sollevato dall'obbligo della sua conservazione i clienti. Se ad un controllo un cliente viene trovato sprovvisto, indipendentemente dalla motivazione (ad esempio lo ha già cestinato, oppure lo ha lasciato vicino alla cassa), la sua dichiarazione serve solo ai fini dell'accertamento e della redazione del verbale, in quanto l'accertamento si concentrerà esclusivamente sull'esercente.

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