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RCS verso una semplificazione della struttura societaria

Giovedì il cda di RCS ha approvato i conti del primo trimestre 2011, periodo archiviato con ricavi in flessione a 472,9 milioni di euro (-3,8% a/a) e una perdita di 20,9 milioni, in miglioramento rispetto ai -30,8 dello stesso periodo dell'anno scorso.

Il board ha approvato un piano di semplificazione della struttura societaria. I dettagli sono in via di definizione ma si andra' verso una incorporazione delle societa' operative (RCS Quotidiani, RCS Periodici, RCS Libri e RCS Pubblicita') nella capogruppo, che dovra' quindi cambiare oggetto sociale dato che attualmente e' l'imitato all'attivita' di holding.

Intanto Cesare Geronzi, ex presidente di Generali, ha formalizzato giovedì le proprie dimissioni dalla carica di amministratore di Rcs Quotidiani. Il board della controllata di Rcs MediaGroup, secondo fonti finanziarie, non sarà infatti integrato.

In sostanza i centri decisionali del gruppo editoriale si ridurranno ai soli cda, comitato esecutivo e a.d. di RCS MediaGroup. Secondo indiscrezioni il board verra' leggermente ridimensionato dagli attuali 22 membri a circa 20: 13 in rappresentanza dei membri del patto di sindacato, uno a testa per i tre grandi azionisti fuori dal patto (Rotelli, Benetton e Toti), l'a.d. e due o tre consiglieri indipendenti.

Diego Della Valle, patron di Tod's e azionista di RCS, in suo recente intervento nel corso del convegno Crescere tra le righe-Osservatorio permanente giovani editori, ha affermato che Rcs e' un'azienda ben gestita, come pure lo è il Corriere, immaginando per essa un futuro roseo, tanto da considerarla un ottimo investimento ed ad essere pronto ad investirci ancor di più, ma ritenendo necessario tenerla lontano dalla politica.

Fonte:rcsmediagroup.it

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