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Rc auto: polizze Kasko di vario tipo

Non esiste solo bianco e nero, ma tante sfumature di grigio che corrono fra i due estremi. Se sei tu a correre sulla tua auto, dovresti allora sapere che fra la Rc auto minima prevista per legge, e la Kasko che offre invece copertura totale, esistono diverse formule intermedie.

Con la Kasko viene risarcito qualunque danno, dalle calamità naturali agli atti vandalici, e ciò comporta ovviamente un elevato ammontare del premio. Ma per chi volesse una maggiore copertura assicurativa rispetto a quella che offre una polizza Rc auto corrente, esistono formule intermedie meno costose della Kasko.

È ad esempio il caso della copertura 'Primo rischio assoluto', che permette di inserire nel contratto un massimale prestabilito, indipendentemente dal valore della vettura. Con la garanzia 'Primo rischio relativo', invece, il massimale di rimborso non è più assoluto ma in percentuale rispetto al valore dell'auto. È bene in quest'ultimo caso calcolare con precisione il valore assicurato, per non incorrere nell'applicazione della cosiddetta 'regola proporzionale'.

Ma non ci sono soltanto queste due possibilità intermedie tra la copertura totale offerta dalla Kasko e quella minima prevista dalla Rc auto obbligatoria per legge. Un'altra tipologia, ad esempio, è la 'Secondo rischio', ibrido tra la formula Rischio assoluto e quella Rischio relativo. In sostanza, la polizza Secondo rischio funziona come una copertura Rischio relativo con, in più, una generosa franchigia. La formula 'Collisione', detta anche Minikasko, prevede invece la risarcibilità sono per danni causati dalla collisione con un veicolo identificato.

(foto © mutui-prestiti-assicurazioni.com)

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