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RC Auto, ancora rincari

Il presidente dell’Ania, Cerchiai, piuttosto che invocare ripensamenti da parte del Ministro Bersani sulle liberalizzazioni, augurandosi la disponibilità del ministero e del Governo a riesaminare i provvedimenti assunti, per esempio sugli agenti plurimandatari e sui meccanismi di bonus-malus per correggerne alcuni aspetti contrari al mercato e ai consumatori, dovrebbe spiegare come mai in un libero mercato, di fronte ad una contrazione del 18% degli incidenti e della sinistrosità, le tariffe continuano a lievitare allegramente con medie del 4,1 per cento.

Il presidente dell’Ania, deve ancora spiegare al Governo ed a 30 milioni di cittadini, come mai il settore assicurativo italiano abbia effettuato aumenti allegri e senza soluzione di continuità, per le polizze obbligatorie RC Auto. Una sorta di pizzo legalizzato a carico di milioni di automobilisti che prima della liberalizzazione tariffaria del 1994, sotto il regime dei “prezzi amministrati”, pagavano in media 700.000 lire, il controvalore di 361 euro. Dodici anni dopo, nel 2006, il costo medio di una polizza per un auto di fascia media (non contando le punte estreme come la Campania) è lievitato a 868 euro, con un rincaro del 140,5 per cento, a differenza di altri Paesi UE come Francia, Spagna, Germania, dove gli aumenti registrati non hanno mai superato la soglia del 70%.

COSTO MEDIO,IN EURO,POLIZZA RC
AUTO, MEDIA CILINDRATA (MAX 1.800 C.C.)
1994 - 700.000 £. (391 euro)
2006 - 868 Euro (+507 euro) + 140,5 %
2007 - 903 Euro (+ 35 euro) + 4,1%

COSTO MEDIO IN EURO, POLIZZA RC
MOTO, MOTORINI FINO A CILINDRATA 150 C.C
1994 - 190.000-235.000 lire =(98 -121 euro)
2006 - 395-490 Euro (+297/369 Euro) + 403 / 405 %
2007 - 405-510 Euro (+ 10- 20 Euro) + 2,6 / 4,1 %

Nonostante la minore incidentalità, la patente a punti, l’indennizzo diretto, la severa sanzione dell’Antitrust al cartello assicurativo per 370 milioni di euro comminata nel 2003 e condonata immediatamente dal Governo “amico” Berlusconi-Marzano, con la legge truffa salvacompagnie, non esiste alcuna speranza di invertire la lievitazione spaventosa delle polizze rc auto. Anche nel 2007 continueranno la loro sfrenata corsa con un + 4,1% certamente per riassorbire gli adempimenti della legge Bersani e delle disposizioni Isvap sulla trasparenza, come l’obbligo della classe di merito per lo stesso assicurato nel caso abbia un’altra auto intestata.

E’ una vergogna che l’Ania continui ancora a fare richieste senza prima dare un segnale di discontinuità, facendo abbassare le polizze almeno del 10 per cento, con ricadute per 90-100 euro a contraente.

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