Excite

Rating Italia, il taglio di Standard & Poor's

L'Agenzia Internazionale di rating Standard & Poor’s ha deciso a sorpresa di declassare il rating dell'Italia, che, si prende una bella 'A' in pagella. In parole povere, secondo S&P il Belpaese ha una probabilità di finire in default nei prossimi 5 anni dello 0,68%.

I motivi del taglio del rating all'Italia

L'Agenzia di rating statunitense, infatti, non crede che l'Italia sia in grado di rientrare del debito pubblico, sia a breve che a lungo termine anche a causa della situazione politica. Come spiega in una nota rilasciata: A nostro parere una crescita economica più debole probabilmente limiterà l’efficacia del programma di consolidamento del bilancio in Italia. Le prospettive di crescita economica dell’Italia si stanno indebolendo. E ci aspettiamo che la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all’interno del Parlamento continueranno a limitare la capacità del governo di rispondere in maniera decisa alle sfide macroeconomiche interne ed esterne.

Conseguenze del taglio del rating all'Italia

Nei prossimi 12-18 mesi, inoltre, ci potrebbe essere un ulteriore taglio del rating se non ci sarà un'accelerazione della crescita, eventualità esclusa dalla stessa S&P. Senza contare che, la decisione inaspettata dell'agenzia americana, potrebbe velocizzare l'intervento sul rating di Moody's previsto per fine ottobre, che aveva rinviato l'esito del review sull'Italia perché indeciso tra 1 o 2 gradini di retrocessione. Contro l'Italia, rema anche il Fmi, che ha visto al ribasso le previsioni di crescita della nostra economia quest'anno, ma anche nel 2012. Secondo gli economisti francesi, dopo la Grecia, l'Italia è il paese che rischia di più a causa del suo debito pubblico enorme e dell'incapacità di varare leggi adeguate.

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016