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Facebook, LinkedIn & Co: una nuova bolla all’orizzonte?

E’ recente la notizia che LinkedIn, il più grande social network professionale del mondo, con 50 milioni di membri, farà il suo esordio in borsa quest’anno e che Facebook dovrebbe seguire a ruota non prima della fine del 2012.

Come prevedibile, è partita anche la corsa alla scommessa se quella a cui si assisterà sarà o meno una nuova bolla del mercato tecnologico. La bolla che di certo gli analisti e qualche investitore ricorda, e a cui si fa riferimento, è quella del 2000, sulla scia dell’euforia del nuovo arrivato, cioè di Internet. La stessa yahoo! in quel periodo moltiplicò per ben 12 volte il prezzo di mercato delle sue azioni. E’ evidente, allora, che sulla scia di questi ricordi, qualche dubbio gli analisti se lo facciano. Facebook è attualmente valutata per $50 miliardi, ma il suo business raggiunge presumibilmente appena i 2 miliardi di ricavi. Per tali motivi gli analisti preferiscono spostare la propria attenzione su altre aziende, non meno degne di Facebook & Co, aziende che hanno già retto allo scoppio della bolla dot.com e che attualmente presentano un rapporto tra valore di mercato e ricavi (stimati) di vendita minori.

Rightmove è una di queste. Ha un sito web che elenca oltre un milione di beni immobiliari presenti in Gran Bretagna. L’azienda ha attualmente una capitalizzazione di £914m, nonostante preveda il prossimo anno di realizzare profitti al netto del imposte per 65 milioni di sterline. Un’altra società interessante è ASOS, il rivenditore di abbigliamento online, creato nel giugno del 2000 e che ora attira oltre 9 milioni di visitatori unici al mese e vende i suoi prodotti a 195 paesi. Ha una capitalizzazione di mercato di £1 miliardo ed è capace di autofinanziare da sola la propria crescita futura. In sostanza evitare le bolle e viaggiare sicuri è quanto propone qualcuno.

(foto © freedigitalphotos.net)

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