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Quotazione del petrolio: in vista un 2011 più caro

Questa settimana, in linea generale, su tutte le varietà di petrolio si sono registrati nuovi massimi. Sul Brent Crude Oil, che aveva chiuso il 2008 a $46,86 al barile, questa settimana si è registrato un nuovo massimo al valore di quota di $91,80 al barile.

Le quotazioni riflettono un aumento generale della domanda di petrolio in questo periodo. Tra le organizzazioni che hanno rivisto le loro stime al rialzo ci sono sicuramente l'OPEC e l'EIA (Energy Information Adminstration). In particolar modo l'OPEC ha evidenziato almeno due dei fattori che attualmente stanno incidendo sul prezzo dell'oro nero: l'accresciuta domanda nei paesi sviluppati, che è piè forte del previsto, e il freddo inverno che sta investendo attualmente l'Europa. Questi fattori hanno portato il cartello dei paesi esportatori del greggio ad innalzare le proprie stime dai 200.000 agli 1,5 milioni di barili al giorno.

Dai dati della Commodity Futures Trading Commission risulta che venerdì le posizioni “lunghe” nette hanno raggiunto un valore di 206,807. Un record così alto è stato raggiunto solo il 9 novembre, con 208,915 posizioni. Non tutti, però sono pronti a scommettere su nuovi ed ulteriori massimi. Tim Evans, analista di Citigroup, ha detto in una nota ai clienti, che il flusso di acquisto 'può essere quasi in fase di esaurimento'.

Ciò che è certo è che i Futures stanno puntando a nuovi massimi. Il Brent attualmente mira a raggiungere $95,28 al barile, che lo porterebbe a solo il 38% distante dai massimi toccati nel giugno del 2008. Aspettiamoci, pertanto, un 2011 più caro.

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