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Quali sono le tasse del conto deposito

Il conto deposito si è rivelato un buon investimento per il risparmiatore che desidera percepire sicuri interessi senza rischiare il capitale. L'ultima manovra finanziaria ha stabilito una aliquota che regala innegabili vantaggi: dal 1° gennaio 2012 ecco quali sono le tasse del conto deposito che fanno diventare ancora più interessanti i rendimenti attesi.

Le tasse applicate

Avere una certa somma di denaro e desiderare un investimento senza rischi porta verso i conti di deposito perché i vantaggi oggi sono ancora maggiori. Ma quali sono le reali tasse del conto deposito sugli interessi maturati? Dopo l'ultima manovra Finanziaria, a partire dal 1° gennaio 2012, le tasse sugli interessi maturati non saranno più del 27% ma sarà applicata l'aliquota fiscale del 20%.

Il patrimonio del risparmiatore si avvantaggia così di 7 punti percentuali sugli interessi lordi. Questa tassazione, che avviene alla fonte, consegna all'investitore un interesse netto esente da denuncia dei redditi.

A seconda delle banche gli interessi maturati possono essere a capitalizzazione trimestrale o semestrale.

Inoltre riguardo alle tasse bisogna ricordare che l'imposta di bollo sul conto corrente tradizionale continua a essere di 34,20 euro all'anno mentre per quanto riguarda i conti deposito non viene pagata: è la banca che se ne fa carico.

Conto deposito libero o vincolato?

Non cambia niente rispetto alla tasse applicate: l'aliquota è comunque del 20%. Il conto deposito è un conto corrente senza canone che conferisce un interesse superiore sulla giacenza rispetto al conto corrente tradizionale e se si tratta di un conto deposito vincolato l'interesse è ancora maggiore.

Infatti bisogna tenere presente che il conto di deposito non comprende gli strumenti di pagamento tradizionali come bancomat o carnet di assegni ma comunque è possibile versare e prelevare.

Se il conto deposito è vincolato gli interessi sono più alti: i vincoli temporali in cui non si preleveranno i soldi possono essere di 3-6-9-12 mesi, alcune banche contemplano anche periodi che vanno dai 10 ai 20 mesi. In quest'ultimo caso, se si preleva prima della scadenza del vincolo, si paga una penale che può essere il 50% degli interessi maturati o altro, secondo le banche.

Il consiglio è di privilegiare il conto deposito vincolato quando si è certi che non si avrà bisogno di prelevare il capitale. Naturalmente vincoli particolarmente di favore andranno a incidere sugli interessi.

Per concludere

Con la Riforma Fiscale i conti deposito sono diventati ancora più appetibili. Alla domanda su quali sono le tasse del conto deposito si può rispondere che grazie alla riforma fiscale questi strumenti finanziari si sono ulteriormente avvantaggiati e offrono, oggi, rendimenti superiori al passato, soprattutto se la scelta cade sul deposito con vincolo. Il passo successivo che deve essere compiuto dal risparmiatore è paragonare le offerte delle varie banche alla ricerca di quella più vantaggiosa.

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