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Quali sono i finanziamenti statali previsti per le imprese in Italia

Gli aiuti di Stato, cioè l’insieme dei vantaggi che una impresa può ricevere dallo Stato,sono espressamente vietati dall'art 87 del Trattato della Comunità Europea. Alla base di questa risoluzione è il fatto che essi sono incompatibili con il mercato comune, operandone una distorsione del regime di libera concorrenza.

Il trattato stesso, non pone un divieto assoluto, ma precisa che alcune provvidenze sono compatibili e fa rientrare in questa lista aiuti e finanziamenti in favore delle piccole e medie imprese, nonché quelli in favore della ricerca e dello sviluppo, della tutela dell'ambiente, dell'occupazione e della formazione, quelli che rispettano la mappa approvata dalla Commissione per ciascuno Stato membro ai fini dell'erogazione di aiuti a finalità regionale.

Sono perciò previsti finanziamenti agevolati statali ad esempio per aziende di nuova costituzione, agevolazioni per il lavoro autonomo, finanziamenti statali agevolati per la microimpresa, agevolazioni alla imprenditoria femminile, ed altre forme di sostegno che portino al varo di attività imprenditoriali. Ecco quali sono i finanziamenti statali previsti in Italia.

Finanziamenti agevolati statali: autoimpiego

Per quanto concerne l’Autoimpiego, gli aiuti sono regolati dalla legge n. 185/2000, che prevede aiuti, contributi e finanziamenti in qualità di sostegno per la costituzione e l'avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione. Essa prevede diversi tipi di agevolazioni, tra cui finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto o altri tipi di aiuti come servizi di assistenza tecnica.

Agevolazioni Finanziarie per la microimpresa

Secondo la definizione della Unione Europea la microimpresa è un'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro. Gli aiuti in questione sono perciò rivolti a società di persone che intendono avviare un' attività imprenditoriale di piccola dimensione nei settori della produzione di beni o di servizi.

Agevolazioni alla Imprenditoria Giovanile

La Legge n. 95 del 29 marzo 1995, è stata ideata al fine di dare sostegno all'avvio di nuove imprese, costituite prevalentemente da giovani, mediante una serie di agevolazioni finanziarie e servizi. Possono beneficiare delle agevolazioni i giovani che si costituiscano in società, come quelle in nome collettivo, semplici, in accomandita semplice, in accomandita per azioni, per azioni, a responsabilità limitata e cooperative.

Esse devono avere i seguenti requisiti: maggioranza assoluta di giovani tra i 18 e i 29 anni residenti nei territori di applicazione della legge al 1° gennaio 1994 oppure totalità di giovani tra i 18 e i 35 anni residenti nei territori di applicazione della legge al 1° gennaio1994. La sede legale, amministrativa ed operativa della società deve essere ubicata nei territori di applicazione della legge.

Contributi e finanziamenti per l'imprenditoria femminile

Al fine di incentivare l’imprenditoria femminile. è stata invece elaborata la legge 215/92 "Azioni positive per l’imprenditoria femminile" che prevede contributi e finanziamenti che possano contribuire alla creazione di nuove imprese o al miglioramento di quelle esistenti anche al fine di perseguire una reale parità fra uomo e donna.

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