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Qual è la probabilità di vincere al "Gratta e Vinci"?

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Le probabilità di incassare uno dei premi messi in palio dai Gratta e Vinci non sono alte e questi più o meno è noto a tutti, fatta eccezione per una ristretta minoranza di ingenui: ma esistono dati certi sulla percentuale di chances per il giocatore?

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A seconda dell’importo del biglietto acquistato e della posta in palio, la possibilità di uscire col bottino in mano o (nei casi della lotteria che assicura una rendita assicurata per anni) “prenotato” per il futuro varia sensibilmente: va da sé che i premi milionari restano appannaggio di pochi fortunati.

Ad ogni modo, chiunque voglia approfondire la materia è tenuto a studiare i numeri elencati nella tabella ufficiale del sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’apposita sezione ("giochi/lotterie istantanee/elenco lotterie attive") dove gli aspiranti "Paperoni" possono conoscere nel dettaglio l’ammontare dei montepremi e le percentuali di vincita voce per voce.

Proibitiva o quasi la missione di portare a casa l’ambitissima posta in palio col “nuovo Turista per sempre 10 anni” che darebbe la possibilità di diventare ricchi a un concorrente su 48 milioni di biglietti venduti in tutta Italia, proporzione che va via via scendendo a 1 ogni 6,25 tagliandi per il premio minimo.

(I misteri dei "Gratta e Vinci" milionari: analisi statistica delle percentuali di incasso)

“Supersettimana 200” offre invece l’opportunità di incassare duecento euro settimanali con una percentuale di ticket vincenti particolarmente allettante (del 26%) in linea generale ma ad avere la rendita garantita saranno soltanto 30 fortunati, cioè uno ogni milione e 680mila.

Diverso in parte il discorso relativo all’altrettanto popolare Mega Doppia Sfida, destinato a regalare soddisfazioni milionarie ad un concorrente su 8.160.000 mentre il rapporto tra biglietti acquistati e vincite di importo minimo (10 euro) è di 1 ogni 6,38.

La Dea Bendata, insomma, si sta rivelando decisamente generosa con lo Stato italiano mentre i giocatori più incalliti rischiano di rimanere troppo spesso all’asciutto e non senza pericolosi effetti collaterali (vedi alla voce “dipendenza”).

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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