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Previsioni mutui per il 2013

Le previsioni circa i mutui per il 2013 sembrano indicare una discesa dello spread e un conseguente minor tasso di interesse. Le banche nel 2012 hanno concesso pochi finanziamenti e imposto spread considerevolmente alti. La discesa dei prezzi del mercato immobiliare potrebbe, però, essere il volano per un incremento nella richiesta dei mutui.

Spread imposto dalle banche e difficoltà di accesso al credito

Lo spread, le problematiche economiche delle famiglie e la difficoltà a concedere finanziamenti da parte delle banche ha fatto registrare, alla fine del 2012, un calo dei mutui del 42% secondo i dati Crif (Centrale Rischi Finanziari). Le famiglie, infatti, sembrano procrastinare l'acquisto dell'abitazione a momenti caratterizzati da minor incertezza finanziaria. Proprio dalla attuale incertezza risulta la difficoltà degli operatori a dare indicazioni su quello che avverrà ai mutui nel 2013: in linea di massima, però, sembra ci si possa aspettare un calo dello spread e il conseguente aumento di richiesta dei muti che avranno quindi un tasso di interesse meno elevato. Secondo Roberto Anedda di MutuiOnline.it si può ragionevolmente attendere un calo dello spread tra il 3% e il 2% verso fine anno.

Mentre l'economia statunitense riparte dal settore immobiliare che nel 2013 vedrà un aumento del 7% esiste in tutta la zona Euro un calo dei tassi di interessi ma in Italia, secondo una recente indagine de Il Sole 24 ore, rimangono più cari. In Germania si attestano al 2,92%, in Austria al 2,97% e in Finlandia all'1,99%. In Italia sono scesi dal 4,61% al 4,05%: ancora troppo cari perché si pensi con disinvoltura ad accendere un mutuo. Secondo le previsioni di mutui per il 2013 alcuni esperti sostengono che continuerà, per i mutui a tasso variabile, il beneficio dovuto alla stabilità dell'Euribor ma solo per chi li ha contratti negli anni passati. Per i nuovi mutui non ci saranno benefici a causa dello spread imposto dalle banche.

Le Elezioni alla porta

L'ascesa dello spread sui mutui è avvenuta nel luglio-agosto del 2011 con la crisi di fiducia degli investitori e il conseguente aumento dei costi della raccolta bancaria. Oltre all'incertezza data dallo spread e da altre variabili economiche le previsioni per i mutui 2013 sono rese difficili dalle nuove elezioni che si presenteranno e dalle politiche che verranno adottate.

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