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Crisi: ripresa lenta per l’Italia

La ripresa globale prosegue a ritmi molto elevati, ma non uniformi. Lo afferma il Centro studi di Confindustria, che al contempo sottolinea che l'economia italiana procede meno rapida.

Il Pil, tuttavia, è in lieve miglioramento, dopo il debole +0,1% registrato nel quarto trimestre del 2010. Il traino proviene in particolar modo dalla domanda esterna, mentre resta stagnante la domanda interna. Con un settore manifatturiero per il quale le imprese anticipano ulteriori incrementi di attività, le immatricolazioni di auto restano ferme e la fiducia delle famiglie è in lieve recupero dopo la forte caduta di gennaio.

Questo scenario favorevole è incrinato dai livelli record dei prezzi delle materie prime. L'allarme è acuito dagli sconvolgimenti politici in paesi esportatori di beni energetici: le quotazioni sono tutte in forte ascesa, molto spesso ben oltre i massimi del 2008 e in certi casi (cotone, rame, cereali)a valori storicamente elevati. Energia e alimentari causano variazioni più forti dei prezzi al consumo.

Consolidamento della crescita e tensioni inflattive, sottolinea ancora il Csc, elevano il costo del denaro. Fed e Bce tengono i tassi a breve ai minimi di sempre, negativi in termini reali, molto espansivi. La Bce prepara verbalmente un rialzo (normalizzatore), ma deve considerare i divari dinamici delle economie e le politiche di bilancio austere. Nuove strette monetarie ci sono state in Cina, India, Svezia. Inoltre, il credito bancario si fa ancora più selettivo e il divario con la domanda di prestiti si amplia, specie per le piccole imprese.

(foto © Matalyn su Flickr)

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