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Il prestito vitalizio ipotecario

Il prestito vitalizio ipotecario è uno strumento di finanziamento che è stato introdotto nel 2005 attraverso la legge n. 248 ed è destinato alle persone di età superiore ai 65 anni con un immobile di proprietà. Il bene rifugio per eccellenza, la casa, si rivela ancora una volta una risorsa economia di cui usufruire: vediamo come.

Prestito vitalizio: caratteristiche e vantaggi

La prima caratteristica di questo prestito è che chi richiede il finanziamento deve avere la piena proprietà dell'immobile senza vincoli, ipoteche o usufrutti. Inoltre il prestito vitalizio ipotecario è direttamente proporzionale all'età di chi lo ottiene. Infatti la cifra che può essere erogata e che va da 32.000 euro a 350.000 che si può avere calcolando il 20% del valore del proprio immobile nell'età compresa tra i 65 e i 74 anni, percentuale che cresce fino al 40% del valore dell'immobile dai 90 anni in poi. Il mutuo può essere negato se l'immobile è scarsamente commercializzabile come ad esempio un rustico o è posto in località disagiate.

Concesso il prestito vitalizio bisogna tenere presente che dalla somma che sarà erogata vengono prelevate le spese notarili, di apertura pratica e peritali ma, comunque, l'anziano che beneficia del prestito non deve preoccuparsi di rimborsarlo infatti alla sua morte saranno gli eredi a decidere cosa fare. Questi potranno infatti scegliere se saldare il debito tenendo l'immobile o venderlo per saldare il debito o, ulteriore alternativa, lasciare l'immobile all'Istituto erogatore del prestito che penserà alla vendita e, dopo aver trattenuto quanto spetta, consegnerà agli eredi la differenza. Tutto ciò dovrà essere concluso entro un anno dalla morte della persona che ha stipulato il prestito.

All'atto della richiesta del mutuo occorre presentare un documento in corso di validità, il certificato di residenza, lo stato di famiglia e il codice fiscale oltre ai documenti riguardanti l'immobile completi di visura catastale. L'Istituto provvederà a inviare un perito per la valutazione dell'immobile e in base a questa si avrà il finanziamento che sarà maggiore per le età più avanzate.

Ancora alcune indicazioni

Nel caso che, dopo la morte di chi ha richiesto il prestito vitalizio, gli eredi affidino alla banca o società finanziaria l'immobile per la vendita questa avverrà con il meccanismo d'asta secondo il valore attribuito dalla perizia. Inoltre è da sapere che ogni anno si ha la capitalizzazione degli interessi sul capitale erogato e questo meccanismo può dare come risultato che la cifra che gli eredi dovranno saldare alla Banca sia onerosa.

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