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Prestiti personali Inps:ecco tutti i dettagli

Il legislatore ha esteso anche ai pensionati la possibilità di contrarre prestiti personali estinguibili con una trattenuta diretta sulla rata della pensione. Per offrire la massima tutela ai pensionati, l’Inps ha definito tutte le modalità e le condizioni necessarie per concedere tali prestiti.

Le rate possono essere pagate cedendo fino ad un quinto della pensione. L’importo cedibile è calcolato al netto delle tasse e in modo da non intaccare l’importo della pensione minima (460,97 euro nel 2010). La durata del contratto di prestito non può superare i dieci anni. Il prestito si può chiedere con tutte le pensioni eccetto: le pensioni e assegni sociali; le invalidità civili; assegno mensile per l’assistenza ai pensionati per inabilità; gli assegni di sostegno al reddito; le pensioni del personale bancario; assegni al nucleo familiare. L’Inps versa l’importo della rata alla Banca o Intermediario Finanziario, con cui il pensionato ha stipulato il contratto, solo dopo che il pensionato ha richiesto la Comunicazione di cedibilità, che indica l'importo massimo della rata del prestito pagabile con la pensione. La stessa comunicazione va consegnata alla Banca o alla Finanziaria per stipulare il contratto di prestito.

Il tasso effettivo globale (TEG) applicato al prestito deve essere inferiore al tasso soglia anti-usura (calcolato aumentando del 50% il tasso effettivo globale medio relativo ai prestiti con cessione del quinto della pensione nel trimestre di riferimento) e nel contratto devono essere indicate tutte le spese. Tra le banche e gli istituti finanziari accreditati figurano Agos Ducato Spa, Banca Antonveneta S.p.a, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare Pugliese, BNL Finance, Compass, Deutsche Bank, Euro Fiditalia, Prestitalia, Unicredit S.p.a.

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