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Prestiti casalinghe: liquidità immediata per le spese di casa!

Le carte revolving sono l'ultima frontiera dei prestiti personali. Benché non rientrino esattamente nella categoria -stando almeno alla classificazione che ne fanno gli istituti di credito -le carte revolving mettono a disposizione immediata liquidità fino a un massimo, in genere, di 1.500 euro.

La carta revolving si presenta come una normale carta di credito, mediante la quale effettuare pagamenti nei negozi, su Internet o anche per il ritiro contante presso sportelli automatici. Il rimborso dell'importo speso però, non avviene nella sua totalità il mese seguente, come con una normale carta di credito, ma procede in modo rateale.

Inoltre, all'eccedere i 1.500 euro (se questa la somma massima prestabilita), la carta revolving cessa di erogare denaro finché non viene saldato parte del debito. Infatti, l'unico vincolo con questa atipica carta di credito è che si deve rimborsare mensilmente una rata minima, pari in genere al 5% del debito accumulato fino a quel momento.

I termini contrattuali ad ogni modo, possono variare di caso in caso, a discrezione della banca o dell'istituto finanziario che la rilascia. Le modalità di rimborso non sono soggette a una rata fissa mensile come nel caso di un prestito personale vero e proprio. E la rata non è vincolata alla disponibilità liquida presente sul conto corrente.

Attenzione però, perché al residuo del debito non ancora saldato viene applicato nel mese successivo un aumento rappresentato dagli interessi calcolati su base mensile. Nel momento che la carta revolving non viene più utilizzata, nessun aumento viene applicato, a parte il costo fisso annuale di gestione della stessa.

(foto © risparmioemutui.blogosfere.it)

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