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Prestiti al consumo, le rate sono troppo salate

Gli italiani, come del resto i cittadini degli Usa e dei paesi europei, iniziano ad utilizzare sempre più i cosiddetti prestiti al consumo.

Per colpa della crisi infatti, le famiglie hanno difficoltà ad acquistare beni e servizi pagandoli in un’unica soluzione. I prestiti al consumo sono in questo senso la soluzione ideale per acquistare lo stesso ma dilazionare i pagamenti in comode e piccole rate.

E’ grazie a questo tipo di prestiti che gli italiani continuano ad acquistare auto e moto ma anche elettrodomestici, mobili, televisori e quant’altro.

Altroconsumo però avverte di non farsi abbindolare dal fascino di slogan pubblicitari che promettono rate a tassi molto vantaggiosi. La realtà svelata da un’indagine dell'associazione proverebbe esattamente il contrario.

Secondo i dati analizzati, nel 70% dei casi ai clienti non vengono date le giuste e dettagliate informazioni relative al Taeg, Tasso annuo effettivo globale o, nel peggiore dei casi, viene applicata ad insaputa del consumatore una percentuale differente da quella precedentemente stabilita.

Scarsa trasparenza quindi e costi più alti del dovuto per gli acquirenti. Questo avviene indistintamente sia nelle grandi catene di distribuzione che nei piccoli negozi. Il campione su cui si è basato Altroconsumo è del resto abbastanza ampio: 239 negozi in 7 città.

L’associazione raccomanda quindi, a chi intende acquistare approfittando della comodità di pagare a rate, di chiedere informazioni specifiche sui tassi di interesse applicati e di valutare bene vantaggi e svantaggi prima di portare avanti la pratica per ottenere il prestito.

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