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PIL: Italia rivisto al ribasso all'1,1%

Le previsioni di crescita del PIL del nostro Paese, per quest'anno, sono state riviste al ribasso, dall'1,3% all'1,1%, ma in linea con gli istituti internazionali (FMI e OCSE), lo afferma il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il ministro, però, si attende una certa ripresa nei prossimi anni, in quanto dovrebbe, a suo dire, raggiungere l'1,3% nel 2012 e l'1,5% nel 2013.

Ad aiutare l'Italia nel difficile compito di un suo rilancio ci sarà il Piano di Riforme Nazionale, approvato dal Consiglio dei Ministri, che tra le altre cose prevede un contenimento della spesa pubblica, con l'obiettivo di una progressiva riduzione del debito. Tra le misure previste a sostegno dello sviluppo del nostro paese ci sono quelle sulla fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, sulla concentrazione degli investimenti nelle grandi infrastrutture, sulle nuove politiche per l'aumento dell'occupazione e sulla defiscalizzazione e sul credito d'imposta a favore di imprese che investono nell'innovazione.

L'Italia deve ritrovare la capacita di sviluppo e sciogliere i nodi che stringono le proprie prospettive di crescita, lo ha affermato il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, secondo il quale serve un Pil attorno al 2% e una riduzione dello 0,5% annuo del Deficit per consentire la prevista riduzione di 5 punti del debito pubblico come stabilito in sede Ue. Per Draghi l'Italia esce dalla crisi con i suoi problemi strutturali ancora da risolvere. Inoltre il governatore della Banca Centrale ha ammonito come l’Unione Europea sia la condizione essenziale per la crescita di noi italiani.

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