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Giallo, Piazza Affari chiusa per metà giornata

Sono cose di fantasia e non so da cosa nascano. Mi sorprende ancora di piu' vedere queste cose pubblicate. Questa la risposta di Raffaele Jerusalmi, ad. Di Borsa Italiana, in un’intervista rilasciata a Class-Cnbc, rispondendo a una domanda sui rumors circolati oggi secondo cui i problemi tecnici di Piazza Affari potessero essere legati alla crisi libica. La sospensione delle contrattazioni cade all’indomani del più grosso scivolone borsistico europeo. L’Indice Ftse Mib aveva, infatti, registrato ieri la peggiore performance del vecchio continente, con una perdita pari a 3,6 punti percentuali. Le contrattazioni sono ripartite solo nel meriggio, alle 15.40.

Abbiamo avuto un problema sul DDMPlus, spiega Jerusalmi, che è quel sistema che da' l'informativa in tempo reale. Non ha funzionato ed e' una cosa che non era mai successa. Proprio per questo il processo diagnostico è stato lungo. Poi i nostri colleghi sono riusciti a risolvere il problema ma riuscire a collegare tutti i nostri clienti non e' stata un'operazione semplice.

Vuole vederci chiaro, invece, l’Adusbef, che, attraverso un comunicato stampa, si interroga se tali problemi possano essere connessi agli ingenti investimenti delle imprese italiane con la Libia e agli investimenti reciproci di Gheddafi nelle principali imprese italiane, come Unicredit. La borsa italiana non ha alcun diritto di sospendere le contrattazioni di propria iniziativa, prosegue la nota, se non per cause di forza maggiore o su disposizioni di Consob. Pertanto, sempre a detta di Adusbef, non puo' nascondere il black out su generici problemi tecnici.

Scontata, comunque, la chiusura in calo per la Borsa. Al termine della giornata di scambi, l’Ftse Mib ha segnato una perdita dell’1,06% a 21.993 punti, mentre All Share è arretrato dello 0,97%. In sole due ore, però, il volume di scambi ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro. In netto calo tutti i titoli legati alla Libia: Impregilo arretra del 2,08%, Ansaldo cede il 2,44%, Finmeccanica l'1,35. Eni, nonostante l'annuncio relativo alla sospensione di alcune attività in Libia relative alle forniture di gas attraverso il gasdotto Greenstream, argina il ribasso allo 0,86 per cento.

(foto © Ambrosiana Pictures su Flickr)

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