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Per finaziamenti ridotti ci sono i prestiti casalinghe o le carte revolving

Tra le forme di prestito personale che si possono richiedere a un istituto di credito esiste il cosiddetto prestito casalinghe. È questa una forma di finanziamento considerata atipica e per tanto non concessa da tutte le banche.

Il prestito casalinghe si occupa di uno specifico settore di mercato: appunto le donne di casa che solo dispongono di un lavoro part-time -oltre s'intende a quello domestico ma non remunerato. Condizioni che generalmente non permetterebbero di accedere a un credito, sono invece sufficienti per richiedere un prestito casalinghe. Nel caso la richiedente non disponesse neppure di un lavoro part-time, si farà necessaria la presenza di un garante.

Tali prestiti sono di entità piuttosto ridotta, non superando mai i 10.000 euro. Ciò nonostante si rendono spesso indispensabili per acquistare ad esempio un nuovo elettrodomestico (lavatrice, lavastoviglie, frigorifero) in un momento in cui non si dispone di liquidità. Fosse questo il caso specifico, sarebbe opportuno tenere in considerazione anche la possibilità di richiedere una carta revolving.

A differenza delle normali carte di credito, con le revolving si dispone solitamente di una cifra non superiore a 1.500 euro, sufficiente però per l'acquisto dell'elettrodomestico o mobile che sia. I tempi di emissione per una carta revolving sono ridotti rispetto a quelli necessari, fra fase istruttoria e presentazione garanzie, per ottenere un prestito casalinghe.

Se si pensa invece di intraprendere qualche opera di ristrutturazione domestica, rifare il bagno o comprare la cucina nuova, il prestito casalinghe è la soluzione ideale. Di entrambe le formule di finanziamento, carte revolving come prestiti casalinghe, non potranno assolutamente beneficiarne i cattivi pagatori e i pignorati.

(foto © finestraannunci.it)

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