Excite

Pensioni, rimborsi da giugno 2015: soluzione "una tantum", ma solo per redditi più bassi

  • Twitter @IBTimesIT

Arriveranno in parte dal tesoretto accantonato nel corso del 2015 e in misura forse maggiore da tagli alla spesa pubblica, i soldi necessari al governo per dare applicazione alla sentenza della Consulta sull’indicizzazione delle pensioni dopo lo stop alla rivalutazione (illegittimo) imposto dalla legge Fornero.

Riforma pensioni Monti-Fornero, la sentenza della Corte apre le porte ai rimborsi

Basteranno un paio di miliardi di euro, forse non più di tre o quattro entro l’anno, per versare una consistente quota dei rimborsi con formula una tantum anziché a rate oppure mediante emissione di buoni del Tesoro come inizialmente ipotizzato.

La soluzione più probabile sul tavolo del Ministero delle Finanze, secondo quanto trapelato nelle ultime ore da fonti vicine a Palazzo Chigi, prevede un meccanismo fondato sui criteri di progressività e temporaneità per limitare l’impatto sul bilancio statale e sui vincoli europei della perequazione dei trattamenti Inps decurtati nel 2012 e 2013 in ossequio alla riforma poi “smontata” dalla Corte.

(Rivalutazione trattamenti pensionistici, caos conti pubblici: i dubbi del governo)

Non tutte le rendite verranno pienamente rivalutate, essendo allo studio di Padoan e colleghi una misura che dovrebbe garantire restituzioni in percentuali vicine al 100% soltanto per le pensioni d’importo 3 volte superiore al minimo, con una parabola discendente per il resto degli assegni fino ad un quasi totale blocco dell’indicizzazione per le fasce di reddito più alte.

In tal modo, assicurano i tecnici del governo, il duplice obiettivo di rispettare l’impianto della sentenza della Consulta e di tenere sotto controllo i conti pubblici verrebbe raggiunto sia per l’anno in corso che per il futuro, allontanando lo spettro dello sforamento dei parametri comunitari, deficit in primis, senza conseguenze “politiche” grazie alla salvaguardia del potere d’acquisto dei pensionati meno ricchi.

Contrari ad una “exit strategy” al ribasso, i sindacati hanno invitato espressamente Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan a versare i soldi (14 miliardi di euro in totale) dovuti ai milioni di cittadini penalizzati nei loro diritti acquisiti dalla riforma Fornero.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016