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Pensioni, pagamento rinviato al 10 del mese solo per chi ha un doppio assegno di Inps e Inpdap

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Ci ha pensato l’Inps a fornire l’attesa precisazione ai circa 15 milioni di pensionati che, dopo l’annuncio del governo in merito allo slittamento degli accrediti da parte dello Stato, erano rimasti col fiato sospeso temendo di non poter più procedere al pagamento periodico di utenze, mutui e affitti previsti per ogni inizio del mese.

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Non verrà spostata in avanti, nello specifico dal giorno 1 al 10 a partire dal gennaio del 2015, la data dell’erogazione delle pensioni, fatta salva la posizione di tutti coloro che, avendo lavorato e pagato contributi sia nel settore pubblico che nel privato, risultano beneficiari di due diversi trattamenti previdenziali.

Per i titolari del doppio assegno Inpdap-Inps, circa 800mila persone secondo i dati ufficiali del Ministero, verrà introdotto un sistema di pagamento semplificato, con un accredito mensile unico che farà risparmiare qualche milione di euro all’erario, mentre per la maggioranza dei pensionati resterà in vigore il vecchio regime.

(Ipotesi slittamento delle pensioni, protestano i sindacati confederali: “Inaccettabile”)

Scongiurato, grazie all’intervento chiarificatore dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, il braccio di ferro dell’esecutivo coi sindacati confederali, già sul piede di guerra da giorni per il progettato giro di vite (formalmente a costo zero per i cittadini ma non privo di conseguenze sul potere d’acquisto di numerose famiglie) di Renzi e colleghi in campo previdenziale.

Proprio sul tema delle pensioni peraltro, gli stessi rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil avevano alzato la voce prima dell’estate scorsa, quando il governo aveva escluso dalla platea dei beneficiari del bonus Irpef da 80 euro milioni di anziani ex lavoratori, titolari di un trattamento previdenziale non più sufficiente ad affrontare le spese ordinarie e straordinarie di ogni mese.

Anche l’ala sinistra del Partito Democratico e della maggioranza a sostegno di Matteo Renzi, dal primo momento scettica su questo ed altri provvedimenti in materia economica annunciati da Palazzo Chigi, aveva sposato in pieno la tesi del sindacato sull’inopportunità del rinvio del pagamento delle pensioni.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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