Excite

Borse mondiali: quando il rally si prende una pausa

Sostenuti principalmente dalla pubblicazione degli earnings trimestrali e dalla risoluzione temporanea della questione del debito sovrano europeo, quasi tutti i Futures e Indici mondiali sono in crescita.

Per restare in America, il Future dell’S&P500 è cresciuto mensilmente dell’1,73%, il Nasdaq del 3,30%, il Dow del 2,00%. A ben vedere, dunque, tutti i principali Indici e Futures USA, a partire dall’ultima significativa correzione di questa primavera-estate, sono di tipo bullish. Eppure non mancano segnali di incertezza e qualche segno di insofferenza.I segnali provengono soprattutto da oriente e dai paesi del continente americano, dai Paesi Emergenti. Il Nifty, l’indice Indiano, ha perso solo nell’ultimo mese l’8,2%, l’ISE, l’indice turco, 1,31%, il Bovespa, l’indice Brasiliano, scambia mensilmente sulla parità, il Messico ha perso il 3,02%. Si tratta, pur sempre, di Indici che hanno accelerato il passo nel 2010 e che si sono venuti a trovare nei pressi dei loro massimi storici. E mentre cresce questo strano senso di ottimismo, negli USA, a Wall Street, cresce il sentimento contrarian.

Secondo gli analisti di BGC Financial LP l’S&P potrebbe calare persino del 7% entro la fine di febbraio. Lo strategy chief dell'ufficio studi Michael Purves ha spiegato a Bloomberg che "i rischi di un calo dei mercati sono aumentati ed e' diventato rilevante difendersi". Il ritracciamento potrebbe portare l'S&P 500 in area 1.200 "o anche piu' giu'" entro la fine del mese prossimo, insieme a un "significativo incremento della volatilita'". Motivazioni? Il rally senza respiro ha creato le condizioni di una situazione di ipercomprato. C'e' chi persino si aspetta un calo di oltre l'11% entro una o due settimane. E' il caso di Tom DeMark, i cui indicatori (Sequential e Combo) sono tra i piu' monitorati a Wall Street. "Sara' una brusca frenata", ha spiegato l'AD di Market Studies LLC a Bloomberg. Le sue indicazioni arrivano in un contesto in cui gran parte degli strategist americani stima un +10% annuo per l'indice di riferimento Usa.

(foto © freedigitalphotos.net)

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016