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Parmalat-Lactalis, 4 manager indagati

Prosegue l'inchiesta della procura di Milano sulla scalata Lactalis a Parmalat, che vede 4 persone indagate per aggiotaggio informativo e insider trading: Fabio Cané, responsabile dei Progetti Speciali e del Private Equity della Divisione Corporate ed Investment Banking di Intesa Sanpaolo, sua moglie Patrizia Micucci, capo dell'Investment Banking in Italia di Societé Generale, Carlo Salvatori, presidente di Lazard Italia e Massimo Rossi, che era stato designato AD ad interim nella lista dei fondi Skagen, Mackenzie Financial Corp e Zenit Asset Management per il cda di Parmalat.

Secondo la procura di Milano, infatti, Cané era in possesso di informazioni privilegiate riguardo al prezzo che Intesa Sanpaolo avrebbe offerto per l'acquisto del 15,3% delle azioni di Parmalat dai fondi esteri, che avrebbe comunicato al di fuori del normale esercizio delle sue funzioni, a Patrizia Micucci. In questo modo, Cané avrebbe influito sulla conclusione dell'operazione favorendo il Gruppo Lactalis.

Nel decreto della procura, si è ipotizzato che gli altri 3 indagati, abbiano diffuso false notizie con artifizi concretamente idonei ad alterare il corso del titolo Parmalat, riferendosi in particolare ai comunicati sull'accordo di coordinamento dei 3 fondi esteri del 25 gennaio 2011, le dichiarazioni di Salvatori dell'8 marzo 2011 e la comunicazione del 22 marzo 2011 dell'acquisto da parte di Lactalis del 15,3% di Parmalat. Intanto, il Gruppo Lactalis, ha dichiarato di non essere oggetto di alcuna indagine giudiziaria, e che, certo della totale correttezza e trasparenza delle sue operazioni di acquisto di azioni di Parmalat, è a completa disposizione delle autorità.

Fonte: Clandestino Web

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