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Palladio, i fondamentali sostengono la sua domanda

Questa settimana il Palladio si è portato sui massimi degli ultimi 10 anni, in area 850 dollari all’oncia. La sua domanda è legata soprattutto al suo utilizzo per fini industriali ed è quindi correlata positivamente all’andamento del ciclo economico. Il metallo è impiegato soprattutto nell'industria automobilistica, nella produzione di marmitte catalitiche per i motori alimentati a benzina e questo utilizzo, secondo le stime della società di consulenza Gfms, assorbe circa il 52% della domanda mondiale.

I suoi principali produttori sono paesi come Sud Africa e Russia, dai cui giacimenti giunge l’80% della produzione. L’offerta russa proviene soprattutto dal colosso minerario Norilsk Nickel, che è anche solito acquistarlo dalla Banca Centrale. Nonostante il livello degli stock russi sia coperto dal segreto di Stato, molti analisti ritengono che sia ai minimi storici. E la stessa Norilsk ha evidenziato che tali riserve potrebbero esaurirsi nel corso del 2012. I rischi legati alla possibilità di un deficit strutturale nella sua offerta e la tenuta dei fondamentali del settore auto, dovrebbero portare le sue quotazioni a crescere ulteriormente.

Analizzandolo mediante l’Analisi Tecnica, si nota che il metallo prezioso si è mosso, a partire dal minimo toccato durante la settimana del 12.10.2008, entro un canale ascendente, che è stato rotto al rialzo soprattutto durante la settimana del 28.11.2010. Il metallo ha perso nel corso dell’ultima settimana il 3,24%, recuperando qualcosina durante l’ultima seduta borsistica di venerdì. Tuttavia scambia in ipercomprato e denota la possibilità di correggere maggiormente, toccando un primo supporto tra quota 737.50 e quota 744.58. Un supporto inferiore è posto a quota 615,09. E’ probabile che, dopo questo storno, possa riprendere la sua corsa per andare a testare quota 900 dollari all’oncia.

(foto © italian.alibaba.com)

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