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Oro rimbalza dopo i minimi del 5 maggio

Dopo le massive perdite della scorsa settimana il prezzo dell'oro ha registrato una ripresa, segnando una crescita pari all'1,54%. Ha infatti aperto a $1489.89 all'oncia, chiudendo la seduta a 1512.85. Positivo anche il future con scadenza a luglio dell'argento, che ha chiuso al NYMEX con un rialzo del 5,2% a $37,12 all'oncia. La scorsa settimana il prezzo dell'argento aveva perso il 27%, più contenute invece quelle dell'oro.

A sostenere i prezzi dei metalli preziosi sono stati la tensione nei paesi arabi ed i timori relativi alla crisi del debito sovrano. Durante il fine settimana ci sono stati dei violenti scontri in Siria, Egitto e Bahrain. La situazione della Grecia è tornata a preoccupare gli investitori. Dopo le recenti voci relative ad una possibile ristrutturazione del debito greco Standard & Poor’s ha tagliato oggi il rating di Atene da BB- a B.

Tecnicamente l'oro, dopo aver toccato giovedì un minimo a 1462.48, ha dato vita ad un rimbalzo. Su tali minimi, infatti, giace una trendline di supporto che parte dal 28 gennaio del 2011, da quando cioè il metallo prezioso ha ripreso una nuova fase espansiva. La media a 50 giorni rappresenta attualmente la media naturale di supporto a tale nuova spinta al rialzo. Tuttavia potrebbe trattarsi di un semplice rimbalzo tecnico, dovendosela vedere con una prima resistenza a quota $1521.40 e successivamente con una seconda a quota 1575.01.

L'oro è formidabilmente correlato positivamente all'inflazione e alla debolezza del dollaro. Finora uno degli effetti del QE messo a segno dalla Fed e dal carry trade è stato il deprezzamento del dollaro, a tutto favore dei rialzi dell'oro. Bisognerà vedere cosa accadrà quest'estate quando gli stimoli monetari all'economia americana da parte della Fed finiranno e se le tensioni dell'area euro proseguiranno.

Fonte: investireinoro.com

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